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Feb
10

« Servilismo spicciolo »


Premessa, nella nostra “Costituzione” l’art. 59 recita :
«È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario». Continua a girare nel Pdl, il pio pensiero che vorrebbe “Silvius Poblicola” (amico del popolo azzurro vestito) senatore a vita, vista la dipartita dell’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Entrando nel merito degli altissimi meriti, mi punge vaghezza, che il candidato abbia esternato (telefonicamente) in un momento di scoramento patonzesco :
“Tra qualche mese me ne vado… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta…” .
Quindi direi che di sociale, non ne resta punto, anzi farebbe la valigia per altri lidi in cui vivere felicemente i suoi costumi gaudenti ; vista la sua attitudine a feste e festini spacciati come cene conviviali ; con pulzelle di variegata etade e di facili costumi.
Quanto poi allo scientifico, siamo alla scienza dei movimenti e delle altezze, visto che la patonza deve girare ed in bassa altitudine, meritorio l’articolo del Corriere della sera che ci rende edotti delle performance .
Quindi il sociale e lo scientifico, come requisiti mi sembrano azzardati e quanto mai inverosimili, restano in solitaria l’artistico ed il letterario, anche qua casca l’asino, salvo gli ululati melliflui con il menestrello Apicella, non c’è traccia di grandi concerti alla Pavarotti o Bocelli, ne tanto meno un San Remo per premier internazionali.
A questo punto, c’è da chiedersi di questi peones, se non abbiano avuto un corto circuito neuronico ; e su quali basi hanno fondato il loro illuminato pensiero.
A meno che, non siamo a prodromi dell’ affectatio regni, il sogno nascosto da decenni, nel quale ha profuso ogni mezzo dall’economico a mediatico ; per crearsi la sua corte di laudatores, lo abbiamo già visto storicamente ma senza televisioni, solo con i giornali e la radio, creare la macchina del consenso.
Ma attenzione, anche per la sua ‘gens” il passo da poblicola a superbus è breve, farebbe bene, in questo periodo di interregno, a riflettere e considerare che la saggezza a volte non è sintonia con la senilità.
Quanto mai improvvido dichiarare :
“ho fatto per il Paese è sotto gli occhi di tutti, se non ci fossi stato io, nel ‘ 94 saremmo stati tutti in mano ai comunisti, invece ho garantito la formazione di uno schieramento moderato che ha salvato la democrazia in Italia… poi mi è stato chiesto di fare un passo indietro e io l’ho fatto per senso di responsabilità, ora mi propongo come regista delle riforme condivise… la carica di senatore a vita credo che sarebbe il giusto compenso”.
E da quando si onorifica una persona per compenso ? Il “Laticlavio Senatoriale” non è una moneta per pagare compensi ma per giusti meriti, e questo non mi sembra proprio il caso, anzi usando gli usi e consuetudini dell’antica Roma essere condannato alla “damnatio memoriae”, mentre i cittadini aspetteranno la III Repubblica degna di tale nome.

OkNotizie

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