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Ago
17

SONO TRIDICO, MA I NOMI NON LI DICO.

Sora Cesira


Premessa doverosa: Questa è una storia meravigliosa.
Dunque, “Repubblica“ fa uno scoop che manco il “Washington post” quando regna bastoni, e scopre che alcuni parlamentari/consiglieri comunali/politichini hanno fatto richiesta del Bonus INPS di 600 Euro.
La poraccitudine che ne scaturisce è seconda solo alle scuse dei soggetti in causa i quali, dopo aver tentato di imboscarsi, sfoggiano perle tipo:
“Lo ha chiesto il mio commercialista a mia insaputa, ma ci ho pagato il trapianto di fegato ad un orsetto lavatore con la cirrosi” o anche “ Sono maniaco-depressivo e autolesionista e ho voluto fare una figura di merda perché mi odio”.
Alcuni di questi nomi sono usciti fuori, altri no.
E qui entra in campo il mitico Pasquale Tridico, signore di tutte le INPS dei mondi emersi e ideatore del dogma “In Italia il lavoro nero non esiste, perché per l’INPS non esiste”.
Visto il leggero imbarazzo si decide di organizzare un’audizione ufficiale alla camera per approfondire le circostanze ma anche, almeno si spera, per fare la conoscenza anagrafica delle menti illuminate che hanno pensato di votarsi al lusso grazie al contributo statale.
Oggi veniamo a sapere non solo che il dott. Tridico non fornisce i nomi ma, attenzione spoiler meraviglia, neanche gli vengono chiesti.
Beh, trovo che sia tutto bellissimo.
Trovo stupendo che molte di queste persone siano libere di circolare liberamente per la nostra penisola grazie alla nostra bontà d’animo.
Mi chiedo solamente se questo bellissimo carattere che abbiamo noi italiani abbia una data di scadenza.
Per carità, penso che le cose belle debbano durare il più a lungo possibile, ma temo che i conservanti alla lunga nuocciano un po’ alla salute.

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