«

»

Nov
13

SPUNTA LA NORMA SALVA-BERLUSCONI

mavaffa


Spunta la norma salva-Cav dietro la depenalizzazione chiesta dal Popolo della libertà per i reati tributari.
Nella legge sulla delega fiscale, in discussione presso la commissione Finanze del Senato dopo il via libera della Camera, il Pdl potrebbe accelerare i tempi con l’obiettivo di far approvare un decreto legislativo che ridisegni i confini dei reati finanziari.
Secondo Repubblica, il capogruppo alla Camera Renato Brunetta e Daniele Capezzone stanno lavorando per far sparire d’un soffio il processo Mediaset, la condanna a quattro anni per Silvio Berlusconi (accusato di frode fiscale), l’interdizione dai pubblici uffici di due anni e l’eventuale decadenza del Cavaliere.
Il quale si potrebbe così candidare premier alle prossime elezioni politiche.
Per ora, nella legge, è sufficiente un accenno generico alla necessità di rivedere le norme che puniscono il vasto ambito delle evasioni fiscali. Il resto si farebbe per decreto legislativo, o ancora meglio nella legge di Stabilità, una volta che il principio è passato.
Stando a Repubblica, però, nel più stretto entourage dell’ex premier è insistente la voce di una possibile revisione del processo. Una depenalizzazione risolverebbe infatti il problema alla radice perché cancellerebbe l’inchiesta Mediaset dalle fondamenta.
Fatta la norma – che però deve riguardare specificamente il reato contestato a Berlusconi, e cioè l’articolo 2 del decreto legislativo del 10 marzo 2000 (numero 74), che disciplina la «dichiarazione fraudolenta», alias frode fiscale – si deve applicare l’articolo 673 del codice di procedura penale.
Il quale impone «la revoca della sentenza in caso di abrogazione della norma incriminatrice». Il giudice dell’esecuzione «revoca la sentenza di condanna dichiarando che il fatto non è previsto come reato».
Un colpo di spugna perfetto. Per ora Brunetta e Capezzone negano, dicono che i reati più gravi non verranno toccati, ma già il ronzare proprio intorno ai reati finanziari è un fatto innegabilmente sospetto.
Se passasse il principio che la frode fiscale va derubricata a sanzione amministrativa, a quel punto sarebbe difficilissimo per i partiti pro-decadenza mandare avanti la procedura come se niente fosse. Bloccarla fino a congelarla del tutto sarebbe inevitabile. A quel punto il Cavaliere sarebbe salvo.
Tutto questo però ha un punto debole, perché sarebbe possibile solo se il Pdl riuscisse a trovare una sufficiente maggioranza. E il Pd non potrebbe mai (vero?) sottoscrivere la madre delle leggi ad personam, quella che cancella la condanna definitiva di Berlusconi per il caso Mediaset.
[Fonte ROBA DA PDL]

Media 4.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*