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Mar
27

« Suicidio politico »


La dichiarazione rilasciata dal Premier Mario Monti, ai giornalisti a Seoul, lascia alquanto perplessi per il suo dire e non dire : «Il nostro obbiettivo è molto più ambizioso che quello della semplice durata. Se il Paese, attraverso le sue forze sociali e politiche non si sente pronto per quello che secondo noi è un buon lavoro, non chiederemo certo di continuare per arrivare a una certa data». Certo è che la caduta di questo governo sarà un vero e proprio suicidio politico, mai come adesso la credibilità dei vari partiti è scesa e senza appello ; in particolare in questa fase in cui la maggioranza è una miscellanea composita quasi contro natura, ma al solo scopo per rifarsi una verginità perduta.
Poi alla luce dei fatti che hai grandi sacrifici degli elettori, la casta ha fatto quadrato per tenere mantenere ed ampliare i loro privilegi, la corruzione diventata endemica in ogni schieramento politico da far impallidire i tempi di ‘mani pulite’.
Sarebbe da capire chi potrebbe mantenere quello straccio di credibilità istituzionale, tanto faticosamente recuperata, ma ancor più quale sarebbero i personaggi politici per dar vita ad un nuovo governo.
Ovviamente non votato dagli elettori, ma nominato dai vari rais di partito e non certo per meritocrazia, ma bensì all’appecoronata fedeltà dimostrata, le riforme che avrebbero dovuto fare i tecnici rimesse nel dimenticatoio.
In primis la legge sulla riforma elettorale, il Dl anticorruzione, la vendita delle frequenze tv e tante altre belle cosine da far dimenticare nell’oblio dei tempi, menandosela con commissioni e riunioni in perfetto stile di fumus politichese.
Adesso il banco di prova sarà con le amministrative, con la contrapposizione ai partiti delle liste civiche, il desiderio ed il bisogno degli elettori di riappropriarsi del diritto di scelta a chi votare, senza dimenticare che il partito dell’astensione cresce non per spirito di antipolitica ma per il disinteresse ed il disgusto di questa classe politica.
Togliere la cosiddetta ‘spina’ al governo Monti, sarà come mettersi un cappio al collo e suicidarsi politicamente portando il paese verso l’ignoto, si spera sempre nel barlume d’intelligenza, ma se ciò non fosse sappiamo bene chi ringraziare.

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