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Set
13

Sussidi per tutti

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Quanto pare quelli dell’asilo Mariuccia minacciano: «Senza i 10 miliardi nella legge di Bilancio Tria deve dimettersi», quindi i ministri di questo raffazzonato governo dipendono dagli stati umorali dei due vice presidenti del consiglio, ministri e leader della parrocchietta politica.
Attualmente, nel nostro paese, esistono diverse forma di sussidio, Nel 2017 il Governo Gentiloni ha varato il Reddito di inclusione sociale che ha unificato le diverse misure di contrasto alla povertà già in atto; poi per accalappiare voti , durante l’ultima campagna elettorale sono emerse altre proposte, come il reddito di dignità del centrodestra, il raddoppio del REI proposto dal Partito Democratico e il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle.
Praticamente diverse forme di assistenza per le classi abbienti, ma che non hanno ancora raggiunto il vero scopo, l’utopia originaria di reddito di cittadinanza è quella di un reddito per tutti; per averne diritto non è necessario rispettare nessuna condizione economica o appartenere a qualche categoria sociale, non solo ma non è obbligatorio partecipare a programmi di reinserimento lavorativo, praticamente basta essere cittadini o residenti regolari da un po’ di anni.
Per avere un quadro più esaustivo:
COS’E’ IL REDDITO DI CITTADINANZA
Nel corso del tempo l’idea di reddito di cittadinanza ha assunto diverse forme e diversi modelli di applicazione. La sua storia è cominciata nel 1797 con l’opera del filosofo inglese Thomas Paine, che l’ha proposta per la prima volta nel suo testo dal titolo La giustizia agraria. E’ stata poi ripresa da filosofi ed economisti di diverse estrazioni politiche e culturali, da socialisti come Joseph Charlier a liberali come Milton Friedman e Friedrich von Hayek.
E’ UN REDDITO INCONDIZIONATO
Il tratto comune a tutti i modelli proposti, almeno nelle sue versioni più moderne, è che il reddito di cittadinanza è “un reddito erogato in modo incondizionato a tutti, su base individuale, senza alcuna verifica della condizione economica o richiesta di disponibilità a lavorare” (Basic Income Earth Network).
Per entrare un po’ di più nel dettaglio vediamo quali sono le caratteristiche principali che l’idea di reddito di cittadinanza ha assunto nel corso del tempo:
– prestazione monetaria elargita a scadenza regolare;
– finanziato con le tasse;
– non viene a sua volta tassato;
– per riceverlo basta essere cittadini (o residenti regolari);
– viene dato agli individui (e non alle famiglie, ad esempio);
– viene erogato a prescindere da reddito del beneficiario;
– non dipende dalla disponibilità a cercare un lavoro.
Il reddito di cittadinanza è quindi una prestazione monetaria, un trasferimento in denaro e non in natura, dove con natura si deve intendere servizi come sanità, istruzione, eccetera. Viene finanziato da una tassa sui redditi riformata, dove però non sono più possibili deduzioni o detrazioni fiscali. In molte proposte l’aliquota marginale di imposta è costante (flat rate). Ma non viene a sua volta tassato.[Fonte Soldi e lavoro]
L’unica certezza, è quella che la manovra del governo non può dare più di tanto, cercare con i mezzucci del ricatto d’ottenere qualcosa per mantenere fede alle promesse elettorali lascia il tempo che trova.

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