BLOG : La voce di quasi tutti

Feb
06

Tunisia in fiamme, la rivoluzione non è ancora finita

Il brutale assassinio di Chokri Belaid, leader dell’opposizione secolarista in Tunisia, ha appiccato il fuoco delle proteste di piazza come ai tempi dello scoppio della Primavera araba. Belaid è stato ucciso appena uscito di casa, mentre si stava per recare al lavoro. Secondo i famigliari il politico è stato freddato da due colpi, uno alla testa e…



Gen
25

Egitto: a Piazza Tahrir si celebra l’anniversario dell’inizio della rivoluzione

Un anno fa il vento dlla Primavera araba è arrivato fino in Egitto. Il 25 gennaio del 2011, sulla scia delle manifestazioni tunisine, migliaia di persone si riuniscono in Piazza Tahrir, nel cuore del Cairo. Dopo 18 giorni di proteste e scontri, l’ultimo faraone d’Egitto, Hosni Mubarak, lascia il potere, a 30 anni dalla sua incoronazione. Al…



Dic
29

2012: il mondo che sarà

Se qualcuno nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità della profezia Maya, che indica nel 2012 l’anno della fine del mondo, è pur vero che il pianeta non dà certo segnali di tranquillità. Dall’Africa all’Asia l’impressione è che siamo seduti sopra una gigantesca polveriera, pronta a esplodere appena qualcuno commetterà un passo falso. Le schermaglie tra Usa e…



Dic
09

Primavera russa: carri armati presidiano Mosca alla vigilia della manifestazione anti-Putin

A Mosca continuano le proteste anti-Putin. Alla vigilia di una maxi manifestazione che porterà in piazza migliaia di persone domani, per le strade della capitale russa si vedono i carri armati e l’esercito è in condizione di massima allerta. Intanto, Vladimir Putin se la prende con Hillary Clinton, accusata di fomentare le proteste dopo i risultati delle…



Dic
06

Mosca come Il Cairo: dilaga la protesta contro Putin. Più di 200 arresti

Dilagano le proteste in Russia. In migliaia sono scesi in piazza a San Pietroburgo e a Mosca per manifestare contro Vladimir Putin e i risultati della recente tornata elettorale per l’elezione dei 450 membri della Duma. Anche Washington esprime “seria preoccupazione” per le numerose violazioni, che avrebbero avvantaggiato il partito Russia Unita, fondato da Putin. Circa duecento…



Nov
28

Marocco: da Tunisi a Rabat spopolano i partiti islamici – L’ANALISI

Anche in Marocco, come in Tunisia, le prime elezioni post-Primavera araba si sono concluse con una vittoria degli islamisti. A Rabat, il Partito Giustizia e Sviluppo (PJD, dalle sue iniziali francesi) si è aggiudicato 107 seggi sui 285 dell’Assemblea generale. Più del doppio rispetto al secondo partito del Paese. E ora si appresta a creare una coalizione…



Ott
17

Indignados di ieri e di oggi: anatomia di una protesta che va da Woodstock a Wall Street – L’ANALISI

Guerra e Pace. Il titolo del romanzo epico di Lev Tolstoj che Nicolas Sarkozy ha sbandierato come sua ultima lettura mentre si trovava in visita in Libia assieme a David Cameron. Guerra e Pace: contraddizione insanabile di ogni società nel mondo. Oggi si chiamano indignados, ieri erano hippy, ma gli “indignati” del Ventunesimo secolo sono davvero i…



Set
21

Turchia: torna l’incubo del Pkk. Doppio attentato, 8 morti

Due attacchi in un giorno: ad Ankara un’autobomba fa 3 morti e 34 feriti, dei quali tre versano in gravi condizioni. In serata a Siirt, nel sud est della Turchia, un altro attentato uccide 4 donne e uno studente. L’incubo del Pkk torna a farsi sentire nel Paese della Mezzaluna. Poco prima dell’incontro alla Casa Bianca tra…



Ago
03

Egitto: inizia al Cairo il processo a Hosni Mubarak

Al Cairo oggi è iniziato il processo all’ultimo faraone d’Egitto. Hosni Mubarak (83 anni e gravemente malato) è presente in aula, steso su una barella. Il Tribunale è blindato da più di 1.000 agenti della polizia. All’interno pochi giornalisti e un’unica televisione, quella di Stato. Mubarak è il primo dittatore deposto dalla Primavera araba a presentarsi davanti…



Giu
30

Senegal: contro Wade, “Y-en-a-marre”, rap e proteste di piazza

Y-en-a-marre: ne abbiamo abbastanza. Prima le rime dei rapper Keur Gui, che da marzo puntavano il dito sui fallimenti e le mancanze del governo Wade. Poi ci si è messo Facebook e la Rete. Infine, i giovani senegalesi sono massicciamente scesi in piazza. Aumento dei prezzi delle materie prime, un politica distante dalla popolazione, soprattutto nelle banlieue, le periferie, di Dakar. E così la rabbia è montata…