BLOG : La voce di quasi tutti

Set
08

Dimenticanze sull’8 settembre

Gli infoibatori ebbero un riconoscimento pubblico dallo Stato italiano, e perfino la riconoscenza, che gli infoibati, cioè la loro vittime, non hanno mai avuto. L’8 settembre fu tante cose, ma fu anche questo, l’inizio di un incubo rimosso nella vergogna. E tutt’oggi ci tocca di sentire gli attacchi degli eredi degli infoibatori e l’omertà dei compagni italiani che…



Set
04

L’ALTRUISMO CHE PRESCINDE DAGLI ALTRI…

“La sinistra è quel modo di pensare che ai problemi concreti e vicini preferisce curarsi dei problemi generali e lontani. Già Prezzolini avvertiva che la sinistra si preoccupava per la fame nel mondo ma non a Canicattì. Si preoccupa per l’umanità che soffre ma non per il vicino, del fratello che sta male o che ha in grembo…



Ago
03

PER CIASCUNO DI LORO DAREI LA VITA…

“Darei la vita per tornare a casa e ritrovarmi una volta a tavola con tutti quelli che ho amato. I presenti, gli assenti, i lontani. E non importa che avremmo poco o nulla da dirci e che resteremmo senza parole, sorpresi e stregati di ritrovarci per una volta insieme, vivi. Non ci diremmo nulla perché vorremmo dirci troppo…



Giu
01

BUON COMPLEANNO PADRE D’ITALIA

Oggi è una giornata speciale per il fiorentino più famoso del mondo. Non mi riferisco a Renzi e alle elezioni amministrative. Ma a Dante, di cui ricorre il 750° compleanno che viene dai più datato al primo giugno. Non voglio parlarvi qui del Poeta ma del Fondatore di una Cosa che ci riguarda strettamente. Dico l’Italia. Unico…



Mag
21

CENT’ANNI DI SMEMORATEZZA

Com’era prevedibile il Parlamento non ricorderà solennemente il prossimo 24 maggio, centenario della prima guerra mondiale. Lo dico ricordando la giornata speciale dedicata nell’aula di Montecitorio dalla Presidente della Camera Boldrini ai settant’anni della Liberazione, con la partecipazione delle massime autorità dello Stato, a partire dal presidente della Repubblica Mattarella. Se i settant’anni del 25 aprile sono una…



Mag
19

SINISTRISMO: finite le idee rimangono i vuoti a perdere

“Per cominciare la sinistra è quel modo di pensare che ai problemi concreti e vicini preferisce curarsi dei problemi generali e lontani. Già Prezzolini avvertiva che la sinistra si preoccupava per la fame nel mondo ma non a Canicattì. Si preoccupa per l’umanità che soffre ma non per il vicino, del fratello che sta male o che ha…