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Nov
16

Terrorismo, i prodromi di una terza guerra mondiale

terrorismo

I


Fatti accaduti ha Parigi hanno sconvolto il mondo, la loro ferocia ed organizzazione terroristica hanno fatto 129 vittime ed un centinaio di feriti; il loro scopo destabilizzante è stato portato con successo nel colpire luoghi simbolo della vita cittadina.
Adesso scorrono fiumi d’inchiostro di giornalisti, opinionisti, tecnici di terrorismo e quant’altro; non manca lo sciacallaggio politico che volteggia sempre su le disgrazie del popolo.
Tornando a casa nostra qualche riflessione, leggendo dalla rete:
“Secondo il deputato del M5S Alessandro di Battista: bisogna dialogare con i miliziani dello Stato Islamico, perché le loro motivazioni (ma non i loro metodi) sono condivisibili”; allora chiedi il visto e parti con una bella e cospicua delegazione, vediamo quanti ne tornate indietro.
Ritornano a mente le parole di Don Gallo:
“Il male esiste perché ci sono esseri umani cattivi.
Di ogni religione
Credo politico
O cultura
Il male lo si sconfigge con la pace.
In questo momento vi chiedo di essere figli, donne e uomini di pace.
L’odio grida forte, ma l’amore grida ancora più forte”.
Ma caro don Gallo, quello che si ode forte sono le grida di centinaia di cristiani perseguitati ed uccisi barbaramente, migliaia di vite distrutte in nome di una religione; della pace non v’è alcuna traccia.
Quello che più mi ha colpito, è stato un post di Katia Belillo:
“Non mi vesto di nessuna bandiera, non invoco nessun dio, solo dolore per i profughi, per chi resta ucciso fra le macerie della propria casa o annegato fra le onde del mare, per chi muore in un giorno di festa e si sente sicuro in discoteca o allo stadio convinto della propria innocenza! Solo silenzio! Non riuscirete a farmi credere che non apparteniamo alla stesse specie! La guerra è voluta dai ricchi, non la impone nessun dio, ma porta solo morte dolore e sofferenze per la maggioranza dell’umanità! “.
Ora la fiera gente parigina ha rilanciato il suo motto: ”Fluctuat nec mergitur” ( Naviga e non affonda) una locuzione latina della città di Parigi, riprendersi la propria esistenza e modo di vivere senza subire la paura imposta dal terrorismo, che vigliaccamente colpisce gente inerme.
Ed in merito ai due mondi contrapposti tra l’Islam e L’Europa, è interessante leggere l’articolo di Rodney Stark sul Medioevo e le crociate su Tempi, leggi articolo
Adesso resta da decantare il dolore delle centinaia di morti, ma non abbassare la guardia ed essere pronti ad un nuovo proditorio attacco; il buonismo dell’accoglienza ha creato il dubbio d’essere colpiti alle spalle; questo è il momento di verificare se c’è vera integrazione, estirpando ogni possibile nascita di fondamentalismo.

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