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Feb
06

Transenne reprise

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Finito il matrimonio tra i mondiali di ciclismo e Firenze, 4 mesi dopo il passaggio dei ciclisti e la precedente asfaltatura del percorso stradale, la città è ritornata nell’incubo delle transenne e dei lavori aperti e mai richiusi. Come ho sempre sostenuto, la nostra piccola città ha un bisogno continuo di manutenzione perchè fino ad oggi non è mai stato attuato un progetto di ammodernamento delle strutture sotterranee. Qualcuno nel 2009 disse che le strade non andavano aperte come cerniere lampo, eppure è sovente notare che a lavori finiti per il gas (ad esempio) nel solito tratto si riapre la strada per l’acquedotto. E nelle nostre piccole strade non possiamo permetterci di tenere aperti i cantieri per mesi, perchè il disagio è molto forte come lo è la pericolosità. Lavorare 24h su 24 fino alla risoluzione del problema e alla messa in sicurezza dell’area è un dovere che le amministrazioni dovrebbero avere nei confronti dell’utenza, sopratutto in spazi ristretti. Qui invece si preferisce pagare fior di milioni d’euro in transenne giusto per non farsi mancare nulla. Firenze è talmente “compressa” che basta la chiusura di 100 metri di una corsia sui viali per creare un blocco della circolazione. Certo stando a Roma queste cose non si notano e neanche facendo due passi in centro. Sicuramente un buon investimento per il futuro sarà nel diventare azionisti di una fabbrica di transenne perchè se il sindaco di Firenze arriverà ad essere capo del governo, dalle Alpi alla Sicilia sai quante transenne si riescono a mettere?

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