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Gen
04

Tre assist per il 2014 di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


La road map l’ha segnata il presidente Napolitano con la stessa efficacia e la drammaticità come nel discorso alle Camere all’atto della rielezione. In modo più efficace, se possibile, nel discorso di fine anno leggendo le lettere di cittadini che raccontavano la gravità estrema dei problemi da affrontare, in situazioni emblematiche di bisogno e di mancanza di lavoro. Non si è trattato però di una mera innovazione stilistica. Al contrario, Napolitano ha voluto porre con forza la crisi politica ed istituzionale dell’Italia e richiamare in modo più forte e diretto le stringenti responsabilità delle forze politiche, del governo e del Parlamento. Quasi davvero il tempo si fosse ormai consumato e, in ogni caso, il presidente della Repubblica non avrebbe tardato a trarne le conseguenze.
A leggere con serietà e pacatezza il messaggio presidenziale si è trattato sicuramente di una forte sterzata ma anche di un assist offerto a tutto il sistema politico e istituzionale per procedere con efficacia e determinazione.
Il primo a raccoglierlo significativamente ci è parso il nuovo segretario del Pd, specie con le sue proposte sulla legge elettorale. Il loro contenuto offre anche una importante indicazione per il metodo del confronto e della definizione puntuale dell’agenda o patto di governo. A differenza di molti commentatori, non ci piace leggere in questo percorso di lavoro né una minaccia per Enrico Letta, né tanto meno uno sguardo rivolto ad elezioni anticipate.
L’indicazione della discesa dello spread e l’importante successo di Marchionne in Usa – senza sopravvalutarli ma nemmeno senza sminuirne il valore – segnano comunque un terzo assist promettente per l’inizio dell’anno nuovo.

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