BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Gen
21

… tu chiamale se vuoi … di Francesco Briganti

dallarete01


Quante volte, nell’agone di una discussione accesa o nell’impeto di uno sdegno per un fatto vergognoso di cui abbiamo letto la cronaca e/o visto i contorni spiacevoli della disavventura di un politico o, e perché, abbiamo assistito ad una delle tanti morti sul lavoro che assurgono alla cronaca per lo spazio di un battito d’ali e poi non interessano più nessuno, abbiamo disperatamente esclamato “ ci vorrebbe una rivoluzione, questo paese è completamente da rifare? “.
Se solo minimamente siete delle persone che, come me, erano vive e battagliere negli anni in cui, noi ragazzi di allora, si credeva di poter cambiare il mondo, io credo che quella vostra quasi genetica osservazione abbia, quotidianamente, una sua afflittiva presenza e valenza disperata.
Ebbene e finalmente c’è una persona delle società civile che ci mette la faccia e non si nasconde dietro a giri di parole auliche, ma vuote di significati pratici e/o in promesse che scendono da massimi sistemi:
“ … Parlo di Rivoluzione, non di cambiamento. Il cambiamento presuppone un mutamento di rotta, la Rivoluzione cambia uomini e modi di pensare … “ ( Pippo Callipo; Reggio Calabria; ieri; ndr);
e queste sue parole sono accompagnate da un gesto chiaro a tutti i presenti e significativo di una appartenenza e di una naturalità che, come un giornale allora affratellava due sconosciuti i quali incrociandosi per la strada si scoprivano lettori dell’UNITA’, oggi accomuna ed unisce senza ulteriori parole a spiegare e viene accettato dalla folla presente come si accetta un’ Ostia alla comunione o come si dà per scontato ed assolutamente legge ogni articolo della nostra Costituzione:
Pippo Callipo, ieri, ha regalato ad ogni astante una sciarpa rossa; rossa come il sangue dei tanti sacrifici italiani che per aggiungervi il bianco ed il verde di un paese liberato sono morti, come quello di Enrico Berlinguer addormentatosi per sempre mentre incitava il suo popolo alla dignità ed all’impegno politico, come quello di ogni lavoratore italiano ad essere il PERNO DIMENTICATO di questa nazione sempre più votata a credere la finanza il motore del mondo e quello di ogni CALABRESE a dover emigrare o a doversi rassegnare all’assenza di uno stato e di tanti governi grassatori ed infingardi.
E non è stato un gesto scenografico e/o di maniera ad ingraziarsi un popolo di già predisposti stucchevoli fedelissimi di un passato che è passato; Pippo Callipo ha speso dai propri soldi per quelle sciarpe e le ha offerte al pubblico presente chiedendo chi le volesse prendere così significando che il suo impegno era netto e preciso nella propria direzione e svolgimento, ma era da subito ed altrettanto rispettoso di chi, credendo in lui, NON AVEVA PAURA di spendersi in una collaborazione con chi veniva da una politica diversa ed era disposto con quelli a discutere ed a ragionare per costruire una CALABRIA FINALMENTE LIBERA E SIGNORA DEL PROPRIO POPOLO.
Non una sola SCIARPA ROSSA portata è ritornata lì da dove era venuta!.
Io che sono andato via dalla regione oramai è un ventennio esatto ho avuto l’onore e corso il rischio di chiedere il voto ai miei amici lametini in funzione delle prossime elezioni: per pura inesperienza nel merito non siamo riusciti a presentare nei termini dovuti la lista in cui ero candidato e, quindi, ogni mia parola non spera, oggi, in alcun interesse di ritorno, anche a voler credere che, quell’interesse, ci fosse prima;
ognuna di esse è, però, come prima e più di prima se possibile, convinta e sicura che Pippo Callipo sia LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO NEL MOMENTO STORICO GIUSTO per una REGIONE finalmente disposta ad una RIVOLUZIONE ESISTENZIALE non più rimandabile nel tempo: IO sono un calabrese acquisito orgoglioso di esserlo e sono certissimo che di quest’orgoglio tra 6 giorni in tanti ne daranno …
… emozioni, dimostrazione, testimonianza!.
Marina Neri Domenico Gattuso Mimmo Platania Pasquale Catanzaro Daniela Fittante Pasquale Chieffallo Enzo Failla Paola Mastroianni Gino Buccinnà Giuseppe Buccinnà Rita Teselli Robertino Barberio Nik Barberio Sandra Pileggi Felice Caruso Pietro Governa Luciana Amendola Luciano Vasta Francesca Molinaro Lucia Zangari Angelo Briganti Paolo Failla Helenia Buccinnà Valeria Barberio Felice Caruso Caterina Bonadio Cuda Albino Francesco Pileggi Simona Buccinnà Leonardo Corigliano

e tutti gli altri amici che ancora si ricordano di me e che sono troppi per essere tutti in questo tag.

Media 4.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*