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Dic
03

Tu chiamale se vuoi…elezioni…


Finalmente sono finite le primarie. E’ un finalmente liberatorio in quanto lo “scasso” mediatico al cittadino era veramente arrivato al limite. Ha vinto come si poteva prevedere Bersani, lasciando a Renzi il compito di avere smosso nella sinistra qualche anziano dal letto e qualche nuovo giovane apprendista. Adesso Bersani si godrà questo primato e penserà già al 2013, ai futuri accordi con SEL, a ringraziare i “vecchi” ed a cercare un assetto per le future elezioni. Si parla di “profumo di sinistra” ma oggi di quel profumo non c’è rimasto nulla se non la marca del profumo stesso. Enrico Berlinguer non sarebbe mai sceso così in basso, a convivere accanto ad ex democristiani falliti che hanno trovato nel PD un luogo sicuro per fare cassa. Anche Renzi proviene da li, e sfruttando l’ottusità dell’elettore di sinistra, che qui in Toscana anni addietro scelse Di Pietro, si è fatto largo tra le trame ed è arrivato dove è arrivato, volente o nolente. Ma è da adesso che vedremo la sua vera faccia e indole. No segreterie, no ministeri, solo Firenze ha detto prima dell’inizio delle primarie. Eppure il suo peso politico supera tutti gli altri componenti del PD e allora che fare si chiederà Bersani. Renzi presentandosi al ballottaggio ha peccato di presunzione e di poca lungimiranza, sul piano storico. Aveva la possibilità di tenersi quel milione di voti raccolti per iniziare da zero, creando lui un nuovo movimento, magari andando a scippare quella facile leadership lasciata vacante dai fantasmi del centro destra. Era facile, costava poco, ed era a rischio zero. Adesso invece si trova ad essere “comandato” da quegli stessi che lui voleva fare fuori e ad ogni parola che dirà gli sarà risposto: “stai calmo ragazzo, hai già avuto il tuo momento…”. E’ inutile invocare il broglio o dare la colpa alle regole, oppure dire “scateniamo l’inferno” perchè poi a giocare col fuoco ci si brucia, sopratutto in casa PD. E’ vero hai smosso le poltrone di qualcuno, ma da domani dovrai convivere con Vendola e Rosi Bindi… E’ adesso che dovrebbe venire fuori l’uomo politico, l’uomo dalle scelte risolute, ma purtroppo quello che farai sarà solo di riflesso alla scoppola appena presa e non per una decisione imperiosa e matura. Sei voluto scendere a patti ed ora coi patti devi mediare e tutta l’indole e profumo di cambiamento andranno a farsi benedire, a meno che…
E’ quello che proprio ti manca, quel “meno che” che ha fatto la storia dei grandi statisti, che si sono distinti per scelte rivoluzionarie. Sei stato a cena da Berlusconi, un uomo che ha fatto un partito salendo sul cofano di un auto, ottenendo tanti consensi quanto te e Bersani messi insieme. Ecco quali sono le scelte. Che poi Berlusconi piaccia o no questo non deve far perdere d’occhio che l’elettorato vuole cambiare, che c’è un elettore di destra orfano, che c’è un elettore di centro sinistra o centro che vota PD giusto per… Vai Matteo, china la testa e fatti guidare da chi volevi eliminare, torna a fare il sindaco perchè qui se n’ha parecchio bisogno, almeno quello fallo o inizia a farlo…

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