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Ago
29

Turista per caso


E così quando il rientro dei vacanzieri terminerà a fine Agosto il nostro sindaco decide di partire per le “ferie” in caravan continuando la sua personalissima campagna elettorale iniziata nel 2009. “Va dove ti porta il cuore” reciva un vecchio adagio, ma in tempi moderni è più facile utilizzare quello nuovo “va dove ti porta il voto”. E così farà partendo col suo camper, dormendoci dentro (dice lui), scorrazzando in lungo e in largo per l’Italia alla ricerca dei voti che lo lanceranno verso Montecitorio. Ovviamente stiamo parlando di primarie, ma la scena politica di questi ultimi tempi e i vari sondaggi fatti, ci comunicano che, chi vincerà le primarie diventerà automaticamente il nuovo premier. Ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, il buon Renzi sfrutta appieno l’elettorato del PD per ottenere i suoi scopi, coadiuvato da moltissimi elettori di destra che vedono in lui il “nuovo” Berlusconi. Anche lo scrivente farà altrettanto, solamente per il gusto di dare una “botta” a tutti quelli che ancora credono alla sinistra, e nel vedere loro leader storici e puri accasciarsi sotto i colpi di un ragazzo 20 anni più giovane di loro ed eterosessuale. E non avrò dubbi che succederà quanto previsto, perchè è così che Tafazzi insegna. A quel punto l’interrogativo è: chi resta a guidare la scassata città di Firenze? Dario Nardella oggi vice sindaco non potrà avere tutti quei poteri attribuiti al sindaco stesso, quindi si presume un anda e rivieni con elicottero di Renzi per la firma delle cose più importanti. Ci sarebbe anche la soluzione di elezioni anticipate, con Nardella candidato naturale a sostituire un Renzi troppo impegnato nella corsa alla Casa Bianca, pardon a Montecitorio. Di questa golosa palla di un Renzi in partenza, attore non protagonista resta sempre il PDL che ben guarda ad issare una nuova bandiera cittadina per un futuro “scontro” PD-PDL, già abbondantemente sostenuto sottobanco con accordi e strette di mano. Che dire? Sicuramente Renzi si accorgerà che viaggiare in caravan in Italia non è così semplice come farlo all’estero e forse si inizierà a rendere conto delle varie magagne sulla rete viaria italiana. Molto più verosimilmente troverà già il mezzo in zona operazioni e lui viaggerà con l’autista al seguito, ma questo poco importerà per l’immagine del futuro premier, un pò come fece Mussolini quando arava i campi. Buon viaggio dunque Matteo. Scardina le case del popolo per noi e imbacucca bene quelli che ancora maledicono Berlusconi ma voteranno te. A questo punto rimani veramente la nostra unica bandiera.

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