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Mar
11

« Tutta di bianco mi voglio vestì »

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e nostre leggiadre rappresentanti politiche alla Camera, si son tutte vestite di bianco, salvo qualche eccezione restate in vesti tradizionali ; ciò per una dimostrazione di dissenso per le famose “quote rosa”, da stabilire nell’Italicum.
Questa riforma della legge elettorale, comincia ad avere non poche accezioni ed eccezioni , lo spirto italico del politichese fumoso la fa alla grande, il famoso patto tra extraparlamentari, cioè l’ex sindaco/ segretario del PD/ Presidente del Consiglio e il pregiudicato/decaduto/ di FI, comincia traballare.
A mio modesto parere, in questo bailamme di quote rosa, tabelle per i nuovi collegi, multicandidature ed altre amenità, questa fumosa ed oscura riforma dovrebbe avere almeno il pregio d’essere comprensibile agli elettori ; ormai si è ben capito che ognuno tira la tela per fini elettorali.
Inoltre gli eventuali candidati alla Camera, sempre che appiano soppresso il Senato di cui forti dubbi, dovrebbero avere dei requisiti inderogabili quali :
Non essere mai stato condannato e/o prescritto
In caso di professionista, sospendere la libera professione sino alla fine del mandato.
In caso d’imprenditore, dimettersi d’ogni carica per non creare conflitti d’interesse.
Si può candidare solo e soltanto in un collegio.
Titolo di studio diploma e/o laurea.
Tanto per avere dei punti fermi di chi ci dovrebbe rappresentare, con la condizione delle preferenze e l’abolizione delle liste bloccate ; oltre a stabilire una soglia di sbarramento del 5% per evitare liste civetta d’aggregazione successiva.
Ma purtroppo sono solo mere illusioni, ormai è talmente incancrenita la mala politica che l’unica strada sarà solo il ricambio generazionale ; difatti si legge su l’Huffingtonpost :
A meno che non capiamo che un eventuale voto a favore significherebbe l’affossamento di questa schifezza di legge”, rivela al prezzo dell’anonimato un parlamentare di prima fila. “Ci siamo riuniti, e la nostra posizione è contraria. Ma valutiamo la possibilità di cambiarla se, nel caos del voto segreto, fossimo determinanti per far saltare gli accordi con Forza Italia e mettere una pietra sopra l’Italicum”.
Al che prepariamoci alla solita sceneggiata della politica fai da te all’italiana ; ed ancor più attuale :
“La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere.” (Luciano Bianciardi, La vita agra, 1962).

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