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Ott
04

Uccellacci e uccellini di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Tutto secondo copione: la giunta per le elezioni del Senato ha votato per la decadenza di Berlusconi e i falchi hanno ripreso a volare. Il Cavaliere ha ricominciato a parlare di “indegna decisione” e di “eliminazione dell’avversario per via giudiziaria”, invocando “un giudice in Europa”; il fido Brunetta si è rivolto addirittura a un ipotetico “boia”, invitandolo a non gioire, perché “sta rotolando il titolo di senatore, non la testa dell’uomo e del politico Berlusconi, che resta il leader e il riferimento di metà degli italiani”; il capogruppo al Senato Renato Schifani ha affermato che tutto era già scritto ma che si è andati “oltre ogni limite di tollerabilità”, cogliendo al volo l’occasione che quel genio della politica che è Vito Crimi, ex capogruppo dei grillino, gli ha offerto con il suo volgare “cinguettio” in rete. E poi la Michaela Biancofiore per la quale “oggi muore la giustizia in Italia” o Maurizio Gasparri che lancia l’anatema: “la colpa ricadrà su quanti hanno commesso questa incredibile violazione”.
Ma ha battuto le ali anche qualche colomba. Ove intendesi per colombe i cosiddetti “dissidenti”. Ad, esempio, il ministro Maurizio Lupi, per il quale “la decisione della giunta per le elezioni del Senato non è una bella pagina per la democrazia italiana”. O Carlo Giovanardi che arriva a parlare di “sistemi giuridici della Germania nazista e dell’Unione sovietica”. Per ora le colombe non volano alte, ma da qui al voto dell’aula (previsto tra una ventina di giorni) che deciderà definitivamente la fuoriuscita del Cavaliere dal Senato, potete star certi che il richiamo dei falchi, con la storia del “partito unito”, sarà costante e assordante.
Ora, non abbiamo alcun motivo per dubitare che coloro che hanno firmato il documento di fedeltà al governo Letta (prima della fiducia-farsa del Cavaliere) siano tutti uomini d’onore, ma continuiamo a restare convinti che solo la formazione di un gruppo autonomo e indipendente possa dare agli italiani la garanzia che questo maltrattato paese ha davvero voltato pagina.

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