«

»

Set
28

Un grazie all’italiano Dario Franceschini


In questo periodo di canea tra stampa e televisione, grida dipietresche di andare alle barricate per l’avvento della dittatura berlusconiana, sussurri e grida da i due opposti schieramenti ; un fatto di cui bisogna ammettere che qualcuno ha dato con coraggio un messaggio di italianità.
Quel qualcuno è il segretario del PD Dario Franceschini, il povero tanto bistrattato su-dario, lamp-dario ect. ; che il 26 è andato a Pian del Re, alle sorgenti del Po, per piantare una bandiera tricolore, un simbolismo di terra italiana che ha molti è ormai sfuggito.
Quelle famose sorgenti dove si svolge la festa folcloristica del “celavevaduro” con l’ampolletta, in una cornice da sagra paesana dove si perde il senso dell’Italia una ed indivisibile.
La dichiarazione resa dal Franceschini è un messaggio forte e chiaro sui valori sacrali del nostro paese : «Pian del Re è stato violato per tanti anni ed è invece il luogo più giusto per dire che la Padania non esiste, non è mai esistita e mai esisterà. Esiste, invece, una terra, che è anche la mia terra, bagnata dal grande fiume, piena di valori, di comunità che da secoli conoscono la solidarietà, l’accoglienza, il rispetto delle diversità. Le sorgenti del Po sono certamente il luogo più simbolico per ricordare, come dice la Costituzione, che l’Italia è una e indivisibile».
Stranamente il fatto ha avuto scarsa risonanza, giusto un breve far sapere sulle televisioni e qualche trafiletto sui giornali, come se si avesse paura di dare spazio alla notizia, o meglio non suscitare vespai con i cis-padani, dimostrando ancora una volta d’essere imbelli e pusillanimi contro chi attenta alla nazione, tra il serio ed il faceto, nei suo valori essenziali.
Ovviamente il “governo fantoccio” non ha detto nulla essendone succube, e la dichiarazione resa da un loro esponente lascia il tempo che trova, memori della sua “legge porcata” ; ma anche dagli altri “cespuglietti” non si è sentito un afflato vedi UDC , Idv ed altri.
A quanto pare dell’Italia e dei suoi valori, salvo nelle manifestazioni, ben poco importa ai politici in genere, adesso ci avviciniamo alla grande manifestazione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia vedremo cosa sapranno fare, ma ancor più se si sentiranno italiani.
Ancora un grazie all’italiano Dario Franceschini, da parte dei miei avi “quattro fratelli”, che parteciparono all’unità d’Italia pagandone con la vita e col sangue.

Media 4.33 su 5


8 commenti

No ping yet

  1. Alberico da Modena scrive:

    Perchè ci sono “itagliani” nei politici ?

  2. Barbara scrive:

    avessero tutti la coerenza e la decenza di riconoscere come pura ed reale verità tutto ciò che hai scritto…
    Mai osservazioni così veritiere ci capita di leggere ogni dove..

  3. Failetti Saverio scrive:

    Bellissimo post. ma di veri italiani ne sono rimasti pochi, in particolare i politici.

  4. Lisa scrive:

    SIAMO TUTTI ITALIANI, TUTTI AMIAMO IL NOSTRO PAESE.
    Purtroppo siamo divisi dalle ideologie e gli unici Itagliani sono le persone che creano divisioni CON LE POLEMICHE, invece di cercare dialogo sulle importanti questioni italiane.
    Trovate chi divide e troverete i politici ITAGLIANI.
    E’ un passo avanti…..
    Caro Francesco….io commento qui e tu viene su http://www.destrablog.eu spazio democratico di amici.
    Affare fatto?
    Ciao

  5. Max scrive:

    “Non so se in tutto questo centri l’italianità o altro… Riconosco che dopo la grande bugia di mani pulite, la politica ha assunto una brutta piega, generando fenomeni da baraccone. Che ci, vi piaccia o no, Berlusconi ci ha sguazzato e ha fatto quello che una persona arguta del suo calibro poteva fare. Di fronte il nulla, che ancora non ha capito che Berlusconi va combattuto sul suo stesso piano, quello dei fatti e non delle parole. La Lega non rappresenta l’italiani, ma nel suo folcoristico modo di far politica, ne “prende” diversi, me compreso, almeno per quanto riguardano i problemi legati all’immigrazione. Per il resto abbiamo una sinistra morta e una destra che morirà finito Berlusconi. Per la bandiera piantata, il sig Franceschini inizi a fare il politico vero, non il paparazzo. Solo allora potrà essere degno di impugnare il vessillo.”

  6. maddalena scrive:

    Di italiani pochissimi ma di “itagliani” una marea.

  7. Marika Ortolani scrive:

    Ciao Francesco. Noi ormai ci conosciamo da tanto tempo e tu conosci benissimo le mie posizioni e le mie “simpatie” politiche per i Democratici e per Dario Franceschini. Innanzitutto il tuo post mi è piaciuto molto, a maggior ragione perchè so che tu sei un osservatore attento e “implacabile” della politica italiana, un vero e proprio “libero pensatore”. Viviamo in un contesto sociale e in un generale clima di anti-politica da far paura. E di questo dobbiamo tutti quanti riconoscere le responsabilità della stessa classe politica. In effetti non sono tanti i politici veramente preoccupati per la politica in sè, se non per un fatto di puro e semplice personalismo. Ma Dario, se non altro, ha avuto il coraggio di prendere in mano le sorti del PD nel momento più duro e difficile che il partito abbia potuto conoscere dalla sua nascita. In un momento in cui persino Bersani, tanto baldanzoso una settimana prima le dimissioni di Veltroni, non ha avuto il coraggio di fare un passo in avanti e di prendersi la responsabilità di portare il PD alle elezioni amministrative. Tu fai giustamente notare che i media non hanno dato tanta rilevanza al gesto di Franceschini. E’ vero, ma questo succede quotidianamente per tutto quanto viene fatto dall’attuale opposizione (ad eccezione ovviamente del Di Pietro urlante, del Paguro Bernardo che ha dichiarato guerra alla lingua italiana, come dici tu..). Viviamo immersi nelle televisioni e nella rete della comunicazione e non ci rendiamo neppure conto del profondo deficit informativo in cui siamo scivolati.. Carenza di informazione e di pluralità che coincindono inevitabilmente con una gravissima carenza Democratica in Italia. Un caro saluto.

  8. GINA TOTA scrive:

    SAN FRANCESCHINI IL SANTO PROTETTORE DI CHI? DI SE STESSO.
    CHI E’ COSTUI????CHIEDETELO A BERSANI.

    mistero bAffo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*