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Gen
07

Un silenzio assordante

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Finito il 2013, iniziato il 2014, stappato gli spumanti, riempito le piazze. Dopo la notte del 31 Firenze è tornata nel silenzio più assordante che mai. Mai come quest’anno abbiamo assistito ad un triste Natale privo di luci e suoni. E non parlo del centro storico che ancora regge, ne tanto meno nei luoghi deputati ad aggregare, vedi il nuovo centro commerciale ex area FIAT, ma parlo delle vie disadorne della periferia. Anche dai balconi si è visto meno Natale, meno luci, meno Babbi Natale arrampicarsi sui balconi. Eppure c’è chi ancora sventola la notte di Capodanno come un successo. Io c’ero, l’ho vissuta per strada e non mi sembra di aver visto grandi cose se non un orda di barbari che ha rovesciato i cassonetti, vomitato per le strade, fatto scoppiare i petardi tra la folla, il tutto condito da venditori di spumanti e champagne falsi come i soldi del Monopoly. Un pò come le notti bianche: la città si sveglia due o tre volte l’anno per poi ricadere nel letargo più totale. Il nonsindaco-segretario-futuro presidente ha detto che “bisogna guardarsi negli occhi e andare oltre la diversità…” Certo fare il sindaco lontano dalla città, seduto nei quartieri alti non mi sembra il modo migliore per guardare negli occhi la gente. E poi chi guardo negli occhi? Le diversità non centrano caro sindaco, perchè quando uno studia, lavora e rende lustro alla città non è diverso da nessun altro. Diversi sono i parassiti che la abitano, stuprandola ogni giorno ai semafori, in giro per il centro, accampandosi in ogni angolo. E dopo che hai spento il microfono del 31 Dicembre tornerai a non dire nulla e a non fare nulla per questa piccola città. Hai già posto il veto sulle primarie per garantirti la poltrona per altri 5 anni e la cosa triste è che la otterrai a mani basse forse più del 2009 sentendo anche il totale silenzio di un opposizione che non c’è. Tutti zitti dunque, compresi i guelfi e ghibellini che per non rompere i delicati equilibri rimangono nella terra di mezzo pronti ad andare dove il terreno è più scosceso e facile. Il 2014 porterà a Firenze quello che hanno già portato gli altri anni ovvero il nulla più totale e se questo sta bene ai fiorentini buon per loro…

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