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Ott
15

Una follia chiamata tramvia! (Cronaca di un giorno a bordo)

cittadolente1492


Ho aspettato a scrivere questo post perchè odio giudicare o valutare una cosa senza prima conoscerla e studiandola a fondo. Chi vi scrive si occupa di tramvia dal 2002 (anche prima) quando gli allora amministratori locali ritenevano che tale progetto fosse la panacea di tutti i mali, ovviamente riferiti alla mobilità. Il resto è storia e documentata su questo modesto blog e in pochi altri che sin dall’inizio hanno denunciato l’inutilità di tale progetto annessa allo sventramento del suolo con i relativi sprechi di danari pubblici che potevano (e possono) essere utilizzati per il mantenimento della nostra vecchia e scricchiolante città. Attualmente i costi per la costruzione sfiorano i 600 milioni di euro (1200 miliardi delle vecchie lire) con costi di gestione, quindi disavanzi annui, per una cifra che per la sola linea 1 arriva a toccare i 12 milioni di euro l’anno. Cifre che ho più volte richiesto, ma solo il bilancio del primo anno è stato reso pubblico con determina dirigenziale e che ammontava a 7,8 milioni. Il resto omertà totale da parte di tutti, anche dalla stessa Corte dei Conti che dovrebbe essere organo garante e super partes visti i numeri in ballo. I fenomeni diranno che anche la regione pompa i danari dentro le spese, ma questo non toglie che il progetto accumulerà ogni anno una perdita pari a 30 milioni (secondo me saranno di più) di euro. E non lo dico io ma lo ha detto Nardella 8 mesi fa dichiarando che i costi di gestione (quelli che per una normale attività sarebbero perdite) della linea 2 e 3 ammonteranno a 15 milioni di euro l’anno (andate a vedervi le carte di quel consiglio). La SoGest, la società di gestione, aveva già detto allora che per pareggiare i conti sarebbero servite almeno 25 mila presenze (paganti) il giorno sui mezzi affinchè il comune non pagasse il surplus per garantire l’introito alla società.

Ma vediamo come funziona la linea Scandicci – Careggi. Mi sono preso la briga di dedicare una giornata h24 perchè, come prima accennato, criticare per sentito dire non è da questo blog ne dal sottoscritto. Da qui una breve cronaca di un giorno in tramvia. Alle 06.30 si iniziano a vedere i primi “pendolari” che si spostano dalla periferia al centro. Vagoni relativamente vuoti con una scarsa propensione a pagare il biglietto (tutti abbonati?). Alle 07.30 le corse si animano un pò anche con gente in piedi fino alle 08.30 circa dove i vagoni ritornano a svuotarsi. Durante la mattinata non succede più niente se non un vagone o due che si riempie per i turisti che posteggiano il pulmann al posteggio di Villa Costanza. All’ora di pranzo si rianima un pò la situazione più che altro da Stazione verso Scandicci. E cosi per tutto il giorno, dove a vagoni vuoti, ovvero senza problemi per mettersi a sedere, si alternano lievi infornate da posti in piedi. La cosa strana (ma del tutto comprensibile) è che dalla Stazione a Careggi i vagoni viaggiano sempre con poche persone, visto che stiamo parlando di mezzi lunghi 36 metri, quindi 20 o 30 persone non potrebbero mai giustificare un tale investimento. E mentre durante la giornata gli utilizzatori sono di varia natura, studenti, turisti, anziani, e qualche lavoratore in doppio petto, la sera la “qualità” delle persone cambia completamente dando un senso di insicurezza che poi sfocia in episodi come quello dello “straniero” che ha colpito al volto una giovane donna senza un particolare motivo. Vi garantisco che non è piacevole, sopratutto per le ragazze o donne sole. Ovviamente traccia di biglietti, anche da parte del turista, non ne ho vista alcuna, come anche uno scarso controllo dal personale preposto. Visto l’esoso prezzo del biglietto (1.50 € per 90 minuti) io ne ho fatti 4 nell’arco della giornata e vi garantisco che ci sono stato molto di più. Quindi dal lato passeggeri e il relativo utilizzo la tramvia (sempre pensando ai costi) è un totale fallimento.

Parallelamente a quanto scritto sopra, abbiamo fatto anche un altro esperimento, ovvero abbiamo messo a confronto il percorso con un mezzo a due ruote, con un auto e perfino a piedi! In tre fasi della giornata siamo partiti da Scandicci e siamo arrivati in Morgagni allo stesso orario di un convoglio. I risultati sono stati sorprendenti: con le due ruote il tempo è variato da un minimo di 20 minuti ad un massimo di 27 passando per Canova – Indiano – Novoli – 11 Agosto. Sempre nello stesso tragitto con l’auto ci abbiamo messo dai 22 minuti ai 37. Ma il dato interessante (che non tutti possono permettersi) è stato la persona che ha percorso il tratto a piedi e di corsa: 2 ore a piedi e 55 minuti di corsa! Considerato che la tramvia ci mette quasi 50 minuti per completare il percorso fatevi un pò i vostri calcoli!!! Pensate che recentemente su Repubblica è apparso un articolo dove era scritto che dalla Stazione a Peretola il tram ci metterà 22 minuti!!!! E questo sarebbe il servizio di efficienza e velocità?

Se osservate le metropolitane del mondo troverete nelle stazioni sotterranee un tipologia di persone che varia dalla casalinga, allo studente, al turista, ma anche al lavoratore che ha bisogno di recarsi al lavoro evitando chilometri di città. Ma Firenze, che è larga (circa) 3 km da Ferrucci a Piazza Edison e lunga 9 da Coverciano a Peretola, come può permettersi un mezzo che non offre alternative al traffico su gomma (due ruote, auto, autobus?) E ancora oggi il presidente (parola grossa) Rossi chiede di accelerare i lavori per le altre linee altrimenti l’Europa ci taglia i fondi? Ma dove vivono questi, su Marte? Voi non avete ancora un idea di cosa succederà all’accensione dei semafori Belfiore – Marcello e Rosselli – Monaco ma vi garantisco che ci sarà da divertirsi e nel contempo da piangere!

Dai finestrini del treno (perchè è un treno) si vedono infatti grosse code ai margini dei binari che mai verranno smaltite, così come abbiamo visto una Smart piantata nell’unica corsia di via Corridoni bloccare tutto il traffico proveniente da Dalmazia. Nessun alternativa è stata prevista per i mezzi di soccorso, per le ambulanze in assistenza domiciliare, per i mezzi di servizio (ad esempio un auto pompa per lo spurgo). Niente di niente, sono andati avanti (e vanno) imperterriti e impuniti senza un briciolo di studio ma solo per intascare il grosso finanziamento proveniente da Bruxelles. Un progetto nato morto ma che hanno il coraggio di vendervi come il futuro. Cari fiorentini vi sveglierete invece nel passato, in una città che vivrà solo grazie alle vere innovazioni di chi è vissuto 800 anni fa e che in questi ultimi 25 anni amministratori arroganti hanno distrutto!

Cappello a quanto sopra mi piacerebbe una smentita da Palazzo Vecchio con numeri reali, con dati veri, ma so che non ci sarà come non c’è mai stata in questi nostri 10 anni di Rinascimento Fiorentino.

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