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Ott
01

« Una giornata d’ordinaria follia politica »

larghe_intese

D


opo il diktat del #pregiudicato, che con stile scenografico alla Mediaset ha fatto ingresso nella residenza romana, nel frattempo una pattuglia di suoi dipendenti/ministri dopo i distinguo battibeccavano a muso duro con zio Tibia ; dopo l’editoriale il buon Angelino è sbottato : “Con noi il metodo Boffo non funzionerà” ; vecchio vezzo della real casa.
Tra Pd e Pdl, ormai andati sui materassi, è un confronto permante su tutto ; le famigerate larghe intese sono andate a farsi benedire sul Colle, ma solo mercoledì vedremo che dirà di bello il premier Letta ; ma le previsioni sono molto grame.
Nel frattempo, l’asilo Mariuccia è andato a far ricreazione alla Rai, col capopopolo n.2 in testa, per far le prove di occupazione della TV di stato ; nel frattempo di controllare in loco le malefatte gestionali.
Ormai con qualche presidenza, nelle varie commissioni, si sentono autorizzati di metter a ferro e fuoco le istituzioni, aizzati dal fare ducesco, sempre del capopolo n2, che se non lo votano se ne va ; la rete gli ha augurato buon viaggio ; ricordandogli che ancora siamo una repubblica democratica.
In questo momento di totale deriva, invece di porre in prima istanza le sorti del paese, stanno già bramando di andare alle elezioni con questa legge porcata ; il cui fine è chiaro a tutti poter sistemare i propri nominati e non eletti.
Di mettersi a lavorare seriamente, sulla legge di stabilità e la riforma elettorale, se parla tanto ma poco importa, solo chiacchiere in fumoso politichese senza apportare alcun fatto costruttivo.
Che le larghe intese fossero un aborto politico, era di un ovvietà acclarata, nel DNA politico italiano non esiste, ognuno guarda il proprio orticello elettorale ; di coalizioni e menate varie ogni volta messe in atto, naufragano miseramente per gli interessi partitici.
Adesso, come ogni brava soap opera, ci vedremo i prossimi episodi di ordinaria follia politica quotidiana.

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