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Dic
07

Una lettera sulle dipetrate viola


Un interessante lettera post passeggiata viola-dipietresca, che come scrive il Corriere :
“Comizi e raduni sono al più un segnale. Ma nel nostro caso il «No B-day» non indica uno di quei sommovimenti epocali che a partire dal ’68 ci vengono regolarmente annunciati ogni sei mesi, tutte le volte che qualche folla, specie se giovanile, si fa una passeggiata per le vie di Roma e che poi altrettanto regolarmente non avvengono mai”.
Celestino Ferraro, scrive :
Un’accusa seria, convinta del Berlusconi capo mafia, rispettosa della sacra memoria di Falcone e Borsellino dilaniati barbaramente dalla ferocia mafiosa (Falcone in vita veniva bistrattato e delegittimato dai colleghi increduli dell’attentato all’Addauria contro di lui), per prima cosa avrebbe dovuto liberare l’Italia dalla presenza (ventennale) di un sì perfido individuo, presidente del Consiglio, capo del governo, e farlo arrestare. Senza attendere IL DISBRIGO delle pastoie burocratiche dello Stato di diritto, che tutela finanche i genocidi, carnefici delle popolazioni inermi, e che appella SIGNORE un volgare delinquente assassino sicario di ragazzini disciolti nell’acido.
Ormai siamo al rush finale, dopo la sofferta confessione del signor Gaspare Spatuzza (con diversi ergastoli confermati e da scontare) contro Berlusconi Silvio, se il Cavaliere dovesse sopravvivere politicamente all’accusa, non resterebbe altro che la sua eliminazione fisica (di Berlusconi) e farla finita una buona volta con questo parvenu miserabile che si è messo in testa di impedire la marcia laboriosa dei comunisti (ex) progressisti verso Palazzo Chigi.
Imponenti sono le forze coalizzate contro Berlusconi. Questo self-made man, miliardario fra i più ricchi del mondo, non demorde: un miliardario la cui ricchezza è sospetta di riciclamenti mafiosi.
Si poteva credere che, dopo il 94, sconfitta la “Gioiosa macchina da guerra” dell’Achille, conquistata la poltrona di Palazzo Chigi, toltosi lo sfizio, incastonato come un diamante da maharajah indiano nella sua corona d’ambizioso, avrebbe fatto un passo indietro e concesso agli umiliati comunisti (ex) il libero accesso a quell’egemonia del proletariato che, dal “Manifesto” di Marx-Engels, teorizza ed istruisce gli eletti del proletariato a conquistarsi il potere per la maggior gloria del comunismo (ex) e della giustizia sociale. Nient’affatto! Insiste e replica. Tutto un disegno che l’uomo Berlusconi ha impedito ostacolando, come un “Muro” di Berlino, il dilagare in Italia del potere comunista (ex).
L’ira funesta dei prodi sconfitti macerata nella polvere è stata tremenda, dalla polvere tentano di risorgere oggi imbrattando di una malvagia storia il Cavaliere di Arcore, capo della mafia e della malavita.
Il signor Gaspare Spatuzza, ergastolano insofferente delle “torture” del 41bis, tenta l’inosabile ed offrendosi alle calunnie contro Berlusconi e dell’Utri, spera di risalire in superficie a respirare l’aria della libertà, ambizione sacra dei martiri ergastolati.
Questo è l’iter di una certa giustizia all’italiana, serva delle prevaricazione di una oligarchia che insegue il potere in combutta con ogni ignominia.

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2 commenti

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    Marco da Genova scrive:

    E’ il campione dello squallore politico italiano.

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    beppe scrive:

    Caro Francesco, la nostra giustizia purtroppo,oggi, la si deve paragonare a quella becera per antonomasia, che è quella monegasca. L’ultima dimostrazione è stata la condanna di quel “testa di vitello” di Corona; a me Lui sta sugli zebedei perchè è uno squalo, e un condor, che vive sulle vicende personali altrui, però ha detto una grande verità: ” La scritta ” LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI ” è una tirata per il culo degli italiani.
    A giusta ragione ricorda che l’agenzia che ha tentato di vendere le foto e i video di Marrazzo, non ha avuto nemmeno un avviso di garanzia; anzi, è stato citato come testimone.
    PAZZESCO………………. mi sarei incazzato anch’io come una bestia.
    Se poi aggiungiamo le vicende degli ultimi processi (garlasco e Perugia) i PM SENZA ALCUNA PROVA incarcerano le persone….. e questo è spaventoso.
    I giudici fanno uscire i mafiosi perchè non depositano le sentenze, e nessuno dice nulla; mettono in galera innocenti e non pagano nulla; se li si critica fanno le rivolte e studiano metodi per non applicare la legge (vedi la procura di agrigento sugli immigrati clandestini) .
    La mia domanda : Secondo te tutto questo non possiamo definirlo ” IMMUNITA’ DEI GIUDICI ” ? Loro sono immuni da accuse, pene, processi e risarcimento danni. Voglio però ricordare la fine che fece Robespierre……… da forcaiolo a vittima.

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