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Set
02

« Una nazione sotto ricatto da un pregiudicato »

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ono in molti, all’estero, a chiedersi come sia possibile questa assurdità giuridica, e per fortuna nei secoli siamo stati citati come culla del diritto ; ma a forza di riformarlo lo abbiamo annacquato a dismisura, senza dimenticare le varie leggi ad personam dell’ultimo ventennio.
Non passa giorno che “il pregiudicato in via definitiva” , minacci sfracelli istituzionali, ritirarsi dal governo di larghe intese con le dimissioni in massa dei suoi peones nominati, invece che sull’Aventino, in una delle sue faraoniche ville. cadononcado
Ma la storia, sta assumendo una tragica farsa di chi non vuole rispettare le sue leggi, adducendo sterili e fantasticherie scusanti, e quel di peggio è che ci sono chi gli tiene il bordone ; per evidenti motivi personali di scranno e prebende.
Bello l’incisivo scritto nell’’editoriale di Ezio Mauro su Repubblica : “Applicare la legge, perseguire i reati, pronunciare le sentenze ed eseguire le condanne fa parte della democrazia. La vera ‘ferita’ è l’eccezione al diritto in nome della forza, del ricatto, della casta. O della paura” ; una realtà incontrovertibile.
Il governo , in tutta questa boutade berlusconiana, si barcamena dando un colpo al cerchio e l’altro alla botte, per continuare l’irto cammino di questa infausta XVII legislatura ; ad onor del vero qualcosa di buono la fatta e la sta facendo, ma più che larghe intese sembra un suk di scambio merci.
Ma lo stesso PD, afflitto sempre più dal suo tafazzismo, continua ad avere un atteggiamento controverso, non passa giorno che ci sia una voce fuori dal coro per starnazzare il suo pensiero ; nel partito non ci sono correnti ma guerra tra bande.
Situazione, che fa gongolare di goduria, “il pregiudicato in via definitiva”, permettendogli di fare i suoi teatrini e far ringalluzzire i peones e le relative armate ; costituite a difesa non si bene di che.
Poi, lo scartavetramento neuronico, dei votanti che sono solo 7.332.121 e non i 10 o 12 milioni, a secondo il caso ; adducendo che visto che lo hanno votato è l’unto del signore e nessuno per nessun motivo potrà mai togliergli il mantello dell’impunità.
Ma il bello è, che la sua discesa in campo nell’agone politico, aveva un lievissimo problema di conflitto d’interessi, che grazie all’ignavia degli altri partiti ed alle leggi di comodo per le sue aziende, si è consolidato a dismisura.
Adesso, imperversa con le sue reti televisive personali e di stato, con giornali, settimanali, mensili e pubblicazioni, mostrando tutte le sue capacità di televenditore di se stesso e del partito/azienda ; vivendo la sua tronfia senilità senza rendersi conto da chi e da cosa è circondato, bensì spacciandosi come un regnante e la sua corte di cortigiani.
Ve la ricordate ? Una profezia avverata

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2 commenti

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  1. Piero Paris scrive:

    Il ricatto della nazione è opera di un regime di nuovo pelo ma di vecchio vizio, che da tempo sta cercando di imporre la sua vecchia ideologia con l’aiuto di certi magistrati, i quali si oppongono allo scomodo personaggio di turno che vuole togliere loro l’immunità per le loro ridicole e grottesche inquisizioni.
    Ora che lo scomodo personaggio è stato condannato, nessuno sa chi verrà a sostituirlo. Si sa però che, nel caso voglia seguire la sua stessa politica, i soliti magistrati hanno già pronte delle nuove accuse al fine di screditarlo.

  2. Anticasta scrive:

    In nessun angol del mondo esiste un’essere che dopo essere stato condannato in via definitiva, si permette di ricattare una nazione e il popolo tutto , e’ vergognoso questo personaggio e lo sono altrettanto i suoi lecchini di nome e di aftto.

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