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Ago
10

Uno scempio che pagheremo caro

cittadolente1492


Una delle cose belle della storia è che la si può studiare, capire ed eventualmente evitare di ripetere i soliti errori. Cinque anni prima che Firenze diventasse capitale l’architetto (parola grossa) Poggi (che Dio lo stramaledica) penso bene di ricreare a Firenze una piccola Parigi eliminando tutte le mura per scimmiottare gli Champ-Elisè. Di quello scempio nessuno oggi si ricorda più eppure cambio radicalmente la faccia della nostra città che sarebbe potuta essere un luogo unico al mondo, basti pensare a Lucca che è molto più piccola. Ma i fiorentini si sa credono tutti di vivere ancora ai tempi di Lorenzo il Magnifico, ai tempi dei filantropi che allora foraggiarono fior di artisti che ci hanno lasciato quello che ancor oggi Firenze è. Eppure nonostante tutto negli ultimi 25 anni si sono susseguiti amministratori incapaci di preservare il nostro patrimonio avendo pure la presunzione di avallare palazzi brutti come quelli della Quadra Progetti, il nuovo Tribunale e sconquassando tutta la città per quel folle progetto che è la tramvia senza dimenticarsi dello scavo misterioso alla stazione Campo di Marte che corrisponde al progetto TAV. E’ di questi giorni l’abbattimento indiscriminato degli alberi di Viale Belfiore e Rosselli, come già avvenuto per quelli di via dello Statuto e viale Morgagni ripiantati poi a ridosso delle abitazioni. Questo scempio costerà molto ma molto caro alla città, non solo in termini di esecuzione ma anche di costi di gestione e di spazi. Al ritorno a Settembre i fiorentini avranno già un assaggio di quella che poi sarà la viabilità definitiva con la città praticamente divisa in due nella zona della Fortezza da Basso. Non è un sottopasso lo scandalo ma tutto ciò che camminerà sopra e questo lo vedremo tra qualche anno ad opera (forse) conclusa. Nardella il distruttore (anzi l’esecutore dei distruttori) se ne andrà via, magari tornerà nei paesi natali visto che lui non è ne fiorentino ne toscano lasciando al prossimo sindaco e ai fiorentini che lo hanno votato (111.000) un testimone di una città totalmente invivibile e impraticabile se non per i turisti confinati in quel fazzoletto di terra chiamato centro storico. Ci vediamo all’inferno a Settembre che non sarà al centro della terra ma nella zona di Porta al Prato, Fortezza e limitrofi.

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