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Mar
12

Vai avanti te che a me mi scappa da ridere

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Deve essere quello che pensano i candidati di Forza Italia a Firenze. In un impasse politica che non si registrava dai tempi di Romolo e Remo, a Firenze ci piace cazzeggiare. Mentre per il PD Renzi ha già designato il suo successore, Dario Nardella, richiamandolo da Roma, Forza Italia ancora non è riuscita a “dichiarare” un suo candidato da giocarsi contro l’uomo di Renzi. Va beh… a monte c’è l’accordo Renzi-Verdini sulla città che di fatto stoppa un po tutto, ma che qualcuno ci metta uno stralcio di faccia non sarebbe male. Ci sta provando l’eurodeputato Guglielmo Picchi, con qualche cartellone qua e la, senza utilizzare il simbolo politico ma la sua faccia. Sicuramente forse più lodevole dell’altro candidato mai detto ma solo sussurrato, quel Marco Stella che momentaneamente ci è ma non ci fa. Bravi davvero! Paradossalmente mentre il loro leader sta tenendo in vita il governo Renzi, qui nessuno dice nulla senza il bene placido di Verdini, incaricato di non muovere le acque, come se la città fosse la Svizzera. Il problema è che la città ha bisogno di risposte concrete, evitando i progetti faraonici ma più semplicemente ripartendo dal coprire le buche delle strade e quelle del bilancio. Roma non è la sola ad essere in crisi. Certo alla fine verrebbe da dire: ma chi ce lo fa fare di mettere la faccia quando i fiorentini voterebbero anche Paperino nel PD? E’ qui che si dovrebbero iniziare a vedere gli uomini di “destra”… ma purtroppo sono annacquati in una brodaglia politica che di destra oramai è rimasta solo la mano con quale scrivono (ed alcuni sono anche mancini). Sui campi della sfida e dell’onore cantano nell’inno della Fiorentina. Quale onore c’è nel sorbirsi le direttive di qualcuno al quale non interessa nulla di Firenze? Anche se nel PD le faide interne governative porteranno una profonda spaccatura anche nel tessuto politico della città, le percentuali di vittoria PD rispetto al 2009, quando c’era Giovanni Galli, saranno ancora più dure e nette, passando già al primo turno e relegando l’opposizione fiorentina ad una mera occupazione dei banchi di Palazzo Vecchio. Alla fine poi ci verranno a dire e pubblicare tutti quegli articoli di mala gestione sinistra a Firenze, quando in quella gestione ci è sguazzata anche l’opposizione, da sempre complice e inerme.

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