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Mar
25

« Venti secessionisti »

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na delle citazioni più usate di Martin Luther King : “Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.” ; ormai è diventata patrimonio dei movimenti e dei partiti secessionisti.
Adesso, gli euroscettici stanno gongolando, dei risultati boom dell’ultradestra francese della pulzella Marine Le Pen ; ed in casa nostra stanno godendo come ricci i Salvini&Borghezio, il trombone al pesto ed anche qualche peones di FI ed i suoi alleati cespuglietti.
Sono solleticati dal roboante messaggio lanciato dalla leader del Front National, Marine Le Pen, intervistata dall’Ansa a Parigi : « Chiedo a tutte le forze euroscettiche d’Europa di allearsi in difesa degli Stati nazione, del ritorno della democrazia, della sovranità dei popoli e delle identità nazionali ».
Un argomento da usare per le elezioni europee di maggio, ma bisognerà far i conti con l’oste che si chiama “realtà” ; facile far qualunquismo europeo e tornare all’antico come soluzione del presente ; ma ci si dimentica di come eravamo.
Ai vari starnazzamenti dei media e politici, da Twitter, l’house organ il Giornale del #pregiudicato #decaduto #excav, titola : « Re Giorgio difende ancora l’Ue: “Attenzione a chi la scredita» ; mentre alle Fosse Ardeatine dichiarava : «L’Ue non va attaccata né screditata» ; un classico della casa arcoriana.
Ma non poteva mancare il becerume dei cispadani, usando i social network, il su rappresentante ha scritto : « Da Napolitano parole vergognose: usa le Fosse Ardeatine per attaccare chi “superficialmente” scredita e attacca l’Unione Europea. I dinosauri e gli Euro-Burocrati hanno paura! Dalla Francia arriva un vento di Libertà, il 25 maggio l’incubo di Napolitano, Merkel e dei tifosi dell’Euro diventerà realtà: un’altra Europa è possibile» ; non merita commentare a tanta nullità.
Praticamente in Italia si sta verificando un rigurgito, da parte di pochi esaltati, dell’unità nazionale e dell’appartenenza alla comunità europea ; come un voler assumere un identità aliena in un contesto d’emancipazione ; gettando all’ortiche decenni di storia.
E’ pur vero che questo risultato elettorale francese sia inquietante, perché sembra i prodromi di una minaccia dei partiti e movimenti populisti pronti a portare a scardinare l’unica istituzione europea che è l’espressione della volontà democratica di gran parte dei cittadini ; approfittando del malumore strisciante per finire in una deriva tipo repubblica di Weimar in salsa europea.
Una verità indiscussa, è quanto ha scritto Paolo Soldini sull’Unità :


L’austerity ha provocato danni enormi non perché fosse sbagliata in sé, perché è vero che il disordine delle finanze pubbliche e le galoppate dei debiti andavano e vanno frenate, ma perché la si è imposta a colpi di trojka, sulle baionette delle insensibilità sociali e di una fede insensata nelle virtù autoregolative dei mercati. Gli ayatollah del neoliberismo – come Jacques Delors definiva la signora Thatcher e i suoi epigoni negli anni 80 – hanno stravinto. E in un certo senso continuano a vincere perché il populismo sfrenato dei vari Le Pen, xenofobi alla Geert Wilders, leghisti e beppigrilli in fondo sono l’altra faccia della loro medaglia. I primi hanno mostrato che si può uccidere la politica pensando agli interessi delle banche invece che a quelli delle persone, i secondi ora infieriscono sul cadavere.


Più chiaro di così !

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