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Ott
22

Verso le elezioni comunale (1°parte)

cittadolente1492


Con questo primo post vorrei iniziare il percorso che ci porterà alle elezioni del 2019 per il Comune di Firenze, cercando di leggere le varie formazioni in campo per capire quel’è sarà il futuro della nostra città. Ad oggi in città gli schieramenti non si sono ancora mossi, ne hanno fatto una loro proposta, ne tantomeno il nome di un candidato specialmente nel centro destra. Gli unici a dichiararlo sono stati quelli del PD che hanno pensato bene di riproporre Nardella, visto che anche da quella parte non è che ci siano state tante sgomitate per lo scranno di Palazzo Vecchio. In fondo il sindaco uscente fa quello che gli viene imposto dall’alto, senza battere troppo ciglio facendo comodo un pò a tutti. E’ fondo è dal 1994 che Firenze non ha un reale governo, ma solamente un accomodarsi politicamente per sfruttare la città senza fornire nulla in cambio alla popolazione. Basti pensare che prima delle elezione del 2009 il centro destra a portato tutti candidati “fantoccio” senza una speranza di vincere contro la corazzata PD che nel contempo continuava a disfare in lungo e in largo la città senza un opposizione vera. Giovanni Galli nel 2009 e Marco Stella nel 2014 hanno decisamente fatto qualcosa in più ma sono sembrati più fuochi di paglia che altro, altrimenti avremmo già un candidato di centro destra. Addirittura ci sono già state delle schermaglie sulla questione Peretola dove paradossalmente il PD la vede come Forza Italia a Firenze, ma non la vede in egual modo a Prato, passando per il niet della Lega appoggiata da M5S. Fatto sta che al momento solo Nardella è uscito dal cilindro delle candidature. Ma tutto questo perchè? La realtà è sotto i vostri occhi, una città che si va via via deteriorando colpa la grande distruzione che il progetto tramvia ha portato e che non accenna ad essere messo in discussione. La grande voragine di danaro che ha già creato dal 2009 ad oggi si ripercuoterà sulle future amministrazioni e solo una presa visione da parte degli organi competenti potrà far cessare. Non esisterà un uomo (o una donna) che potrà far risollevare la “mucca” Firenze, dove tutti stanno mungendo senza preoccuparsi se l’animale è malato oppure no. E allora la politica fiorentina, che considera il fiorentino medio un manca mentato, propone candidati farlocchi senza che abbiano una reale preoccupazione su quanto accade in città, preoccupandosi solo di far bella figura su questioni minori tralasciando quelle vere, quelle che dovrebbero essere le esigenze di una città morente. Aspettiamo fiduciosi di essere smentiti oppure di avere la conferma ancora una volta che di Firenze non frega un tubo a nessuno, tanto meno a chi ci abita.

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