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Ott
30

Vespri Siciliani


Cosa ci indicano le elezioni siciliane? Innanzitutto un forte astensionismo com’era logico prevedere. Questa politica ormai vetusta e stantia non si rende conto che il popolo, l’elettore lentamente si sta svegliando. La loro fortuna è che ancora l’aggettivo riguarda la “lentezza” dello svegliarsi. Se n’è già accorto il PDL o il centro destra che sia, che ha visto nell’astensione e nel M5S la migrazione di parte dei suoi voti. Ma se ne sta accorgendo anche la sinistra falcidiata dalle primarie e sopratutto dalle dichiarazioni di un suo alfiere che li vorrebbe tutti rottamati. E’ una vittoria di Pirro quella del centro sx perchè si trova ad avere a fianco un alleato come l’UDC di Casini che oggi è qui ma domani sarà di la. E allora il primo vero partito, unico e inassociabile diventa il Movimento 5 Stelle, che non governerà ma rappresenterà quella grossa fetta di elettori con un forte mal di pancia pronta a fare da ricettacolo di voti qual’ora i vincitori o pseudo tali non si comportino a dovere. Ma la marcia su Roma è già iniziata e il dato inequivocabile è che dopo Parma e ora la Sicilia, Grillo e i suoi “portavoce” si stanno facendo largo nelle trame di quella che fu la prima Repubblica con la quale lo stesso Grillo prese delle sonore batoste. Ironia della sorte, quelli che da venti anni a questa parte dovevano rappresentare il cambiamento hanno riesumato un “vecchio” avversario dei vari Craxi e Andreotti e l’hanno fortificato all’ennesima potenza. E il M5S è già più forte della Lega, perchè radicato in tutta Italia e non stentiamo a credere ad un suo risultato che andrà oltre il 20% alla prox politiche. E così quando ancora nelle televisioni assistiamo alle vecchie telefonate di Berlusconi, alla faccia degli ospiti nei vari salotti buoni, allo scontro rosso contro nero, la nuova forza politica cresce silente ma allo stesso tempo rumorosa e la Sicilia sarà solo il primo vagito. Come ho già avuto modo di esprimermi in un incontro con degli amici, il prossimo scenario politico sarà caratterizzato dal risultato delle primarie del PD, in quanto i loro elettori voteranno anche tappandosi il naso, e se uscirà il nome di Renzi, ironia della sorte avranno più speranze di sopravvivere. Se sarà Bersani candidato potete stare certi che l’astensionismo prevarrà ma tutti dovranno fare i conti con M5S che altro non farà che crescere da solo, anche senza la stampa e la televisione compiacente. A quel punto, e solo a quello forse qualcosa cambierà come è già successo in passato, in fondo la nostra storia è fatta di corsi e di ricorsi…

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