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Mag
23

« Zompa grillo zompa … »


Ve la ricordate la parola d’ordine : “il grillo del marchese sempre zompa, chi zompa allegramente sempre campa” del celebra film Il marchese del Grillo di Mario Monicelli interpretato mirabilmente dal grande Albertone nazionale.
Ecco questo zampettare grillesco, lo stiano vedendo dappertutto, dalle televisioni ai giornali financo i banditori nei remoti paesi di montagna ; tutti ad incensare l’avvento di questo nuovo “movimento a 5 stelle” , cosa vuol significare non ci è dato di saperlo, apportatore del rinnovamento della politica.
L’arrivo in pompa magna del movimento grillesco era ovvio, i partiti non sono stati all’ ascolto dei propri elettori ; ma quello più grave è stato non capire di cosa ha bisogno il Paese ; arroccati nelle loro torri d’avorio a parlarsi addosso.
Il disfacimento partitico del Pdl è iniziato con la dipartita politica del ‘patonza’, orbi del loro dominus e privi del loro manutengolo ramarro vestito, hanno iniziato il loro declino accompagnato dal coro delle mille anime che cercano disperatamente d’essere visibili sulla scena politica.
La Lega, era una storia annunciata, come tutti i partiti padronali, con solo grande difetto che a mischiato politica e famiglia nello stesso paiolo, usando la cassa leghista per propri fini ed affari ; le inchieste in corso e la rete hanno affossato le mire secessioniste.
Il terzo polo, era già scomparso dalle twitterate del ‘piercasinando’ (copyright Dagospia), era scontato che l’unione dei tre partiti non avrebbe portato da nessuna parte, ormai l’Udc Fli e Api andranno per loro conto in cerca d’alleanze per far numero.
In questo quadro generale, la campagna grillesca ha dato i suoi frutti più che scontati, ma tra i tanti laudatores la benedizione del grande guru molleggiato è stata sublime, da una nota ANSA del 22 c.m.: “Bisogna ammettere che al mondo politico non sfugge niente. Improvvisamente si accorgono che, se la maggior parte dei partiti ha perso, è perché evidentemente fra di loro serpeggiava un VINCITORE. Infatti se analizziamo bene le cose con attenzione, non possiamo non scoprire che se Grillo ha vinto è perché tutti gli altri hanno perso. Bravo Grillo!!! L’idea di infiltrarti fra i perdenti è stata la tua carta vincente! Ormai non ti ferma più nessuno! Le tue CINQUE STELLE illumineranno l’intero PAESE, la cui scia luminosa aprirà la nascita di una nuova politica che attraverserà l’Europa”.
A questo punto come dicevano i saggi mettiamoci seduti comodi e vediamo dopo quest’oceano di parole i fatti, la politica non è fatta solo d’insulti, bestemmie o altro, ma anche di qualcosa di più complicato che parlarsi addosso.
Anche perché in Italia variando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, difatti prima avevamo un politico che faceva il comico, adesso abbiamo un comico che fa il politico.

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4 commenti

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    Lino Dan SJ scrive:

    sI proprio vero.

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    Tea Cernigoi scrive:

    Bellissimo articolo, senza essere troppo cattivo spiega bene la nostra incredibile svolta “politica”.

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    Angela Passera scrive:

    La protesta motivata e generalizzata non poteva non trovare consensi,ma mi chiedo da tanto , è mai possibile che nessun politico ,ripeto nessun politico degno di questo nome, abbia capito in tempo e fatto suo questo messaggio ? è chiaro che un comico può fare l istrione ,ma come potrà mai governare ? sarò lui a frequentare corsi di politica o gli altri a fare corsi di teatro ?

  4. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    Eh eh… Grillo e il molleggiato… proseguono la strada fatta da altri… Che paese meraviglioso… Io attendo…sempre sulla riva del fiume…

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