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Lug
29

Amenità polito-religiose sul terrorismo

terrorismo

A


d ogni attentato, si levano gli opinionisti della politica a sciorinare la solita aria fritta, o peggio rinfocolare forma di xenofobia, quello che è di certo dopo i fatti accaduti in Franca ed in Germania, che l’intelligence non ha fatto il suo lavoro; sottovalutando i rischi dei cani sciolti e degli emuli.
A questo s’è aggiunta la pessima pubblicità dei media, che ha fatto tracimare nei network foto e filmati, una specie di gara dell’orrore nell’esporre immagini truculente, lo schifo delle persone che si facevano i selfie sui luoghi dei massacri.
Mentre la cosa logica da fare, era e deve essere, di non dare alcuna pubblicità solo le iniziali nessun riferimento della loro vita né tantomeno foto; lapidariamente: terrorista XY abbattuto e/o catturato; una damnatio memoriae di quell’essere spregevole che la follia del radicalismo a creato.
Una iniziativa che dovrebbe coinvolgere tutta l’Europa, bellissimo l’articolo su l’H uffingtonpost di Barbara Serra: Oscurarli cambierà il loro piano?
; non si tratta di violare il diritto all’informazione, ma bensì di non esaltare la violenza di poveri esaltati dando le loro generalità e foto.
Il Papa è convinto che quella in corso con i terroristi “non è una guerra di religione, ma è piuttosto una “guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli… Tutte le religioni vogliono la pace.”; ci sarebbe da obbiettare che i massacri perpetrati contro i cristiani in India, Pakistan, Boko Haram in Nigeria etc. hanno solo e soltanto un fine religioso.
Tanto per dirla, una certa somiglianza, con la guerra di sterminio perpetrata agli indios, per la colonizzazione e la cristianizzazione forzata dei territori dell’America centrale a opera dei conquistadores, e dei missionari al loro seguito; i famosi ricorsi storici.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto: “Italia non entri nell’età dell’ansia… Governo, nostre forze speciali pronte”; facile a dirsi per loro, basta leggere su http://www.sanremonews.it/ che il killer di Nizza Mohamed Lahaouiej Bouhlel era a Ventimiglia il 4 ottobre scorso durante una manifestazione dei ‘No Border’.
E’ pur vero che non dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, ma è imperativo sapere che lo Stato e le sue istituzioni sono vicini ai loro cittadini, questa è una vera e propria guerra portata in Europa; non affrontarla sarà devastante per le generazioni future.
PS
Angelino Alfano insiste: usiamo le forze speciali militari nella lotta contro il terrorismo. , a voi commentare

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