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Mag
23

« E l’anatema con cacciata ? »

anatema

D


opo la virulenta promessa di liste di proscrizione con processi popolari, dalle fila degli adepti si è alzato un flebile dissenso, , il cittadino e/o deputato M5S e presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, è stato intervistato a Mix24, dicendo la sua.
In maniera lapidaria ha detto : «Sono fermamente convinto che lo Stato si fonda sulla divisione dei poteri, gli unici a fare i processi sono i magistrati dal punto di vista giudiziario e i cittadini lo fanno dal punto di vista politico mandando a casa la vecchia classe dirigente, questo è tutto».
Un modo tra il pilatesco ed il politichese, ma di certo vedremo le reazioni del Beppemao (Dagospia dixit), se abbozza e tace, unica spiegazione che è in piena corsa elettorale e non può perdere tempo in diatribe interne.
Come al solito, la rete si divisa sulla questione di lana caprina interpretativa del grilliopensiero, tra i tanti commenti :
”be no la idea di Grillo non è una innocua rubrica su un blog, si tratta di esporre al pubblico ludibrio delle persone selezionate sulla base di criteri indiziari.
E’ del tutto ovvio che essendo i personaggi eventualmente scelti proposti proprio come modelli negativi per questo o quel motivo (non mi risulta che abbia proposto una rubrica di elogi), ed essendo naturale che la maggior parte delle utenze che leggeranno e commenteranno saranno quelle già predisposte ad avventurarsi in un certo tipo di commenti (dubito si collegheranno le casalinghe….) ben sapendo che il blog reputa benvenuti i commenti negativi (lo “sputo digitale”) e solletica la pulsione ad abbandonarsi ad un festival di negatività verbale, la conclusione sarà una e solo una: i malcapitati verranno subissati di commenti che oscilleranno fra lo sgradevole e l’irripetibile.
E’ inquietante già il semplice fatto che si ritenga opportuna la promozione (e quindi la coltivazione) di un atteggiamento antropologico secondo il quale nè fase istruttoria nè impianto probatorio sarebbero davvero necessari. Ipse dixit, un mero impianto indiziario o quello che altri definirono “l’osceno meccanismo della mormorazione” sarebbero sufficienti per dire che il malcapitato sarebbe un reprobo sol perché una figura ritenuta autorevole lo propone come tale, denudabile e ponibile sulla gogna della pubblica piazza per essere ritenuto colpevole e trattato come tale diffamato calunniato ostracizzato e additato al pubblico ludibrio.
E’ a tutti gli effetti l’olio di ricino. Digitalizzato. Ma è PROPRIO l’olio di ricino.[Alberto R. (Grundforce) http://www.huffingtonpost.it/]
E non è il solo a pensarlo e scriverlo.

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