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Ott
04

… io vagabondo … di Francesco Briganti su FB

dallarete01


In questo paese, ogni giorno, qualcuno si rende conto di qualcosa:
Il presidente della repubblica che il tempo passa più in fretta ciacolando un rosario; La Alberti Casellatti che è amata meno di quanto amino Fico; Fico che non se lo fila nessuno anche se lui lo vorrebbe.
Conte che il suo progetto di essere l’avvocato del popolo non trova un’aula di tribunale che lo ospiti; le aule di tribunale che hanno troppe cause anche quando non è vero perché ce n’è qualcuna che è proprio troppo rispetto alle altre; le altre cause che sono più fortunate perché possono sperare; chi può sperare che potrà morire defecando; chi ci riesce che se la carta igienica non è delle migliori finirà con le mani nella merda; la merda che quando ce n’è troppa poi la puzza si sente; chi sente la puzza che non serve cercare da dove viene altrimenti ti accorgi che ce l’hai addosso; chi ce l’ha addosso che fare il politico nel modo di sempre è quello il destino; il destino che la giustizia è una chimera; la chimera che in parlamento ci son solo chiacchiere e le chiacchiere che stanno a zero; lo zero che i mercati sono un incubo e gli incubi che il socialismo non è solo un sogno; i sogni che la notte passa e la notte che sul far del giorno gli incubi non finiscono perché siamo in Italia.
Ogni giorno qualcuno capisce che …
Oggi si fatica più di ieri e meno di domani; il lavoro tienitelo stretto; il lavoro non si trova; sessantasette anni sono la vecchiaia così come cinquanta e quaranta e, se continua così, anche i trenta non sono un allegria;
c’è probabilmente chi sta peggio così come sicuramente chi sta meglio; quelli che stanno meglio stanno peggio di quelli che sono agiati e quelli che sono agiati stanno peggio di quelli ricchi;
i ricchi sono pochi e detengono il 50 per cento della ricchezza mentre i poveri sono l’unica ricchezza del paese che infatti li spreme a dovere;
il paese è allo sbando mentre lo sbando non è uno sballo; uno sballo è già riuscire a mangiare a pranzo ed a cena e la colazione diventa un lusso;
bisogna fare delle scelte e non sempre è dignitoso fare quelle convenienti: le scelte giuste costano e in tempo di crisi occorre fare economia.
Ogni giorno qualcuno cerca qualcosa …
Berlusconi un “amico” ma non lo trova perché oramai non conta più niente; la destra un programma serio; la sinistra un programma pur che sia; il centro qualcuno che gli dia credito; il credito qualcuno che gli spieghi il proprio significato mentre le banche comunque qualcun altro a cui negarlo;
la “gente” delle persone di cui comporsi; le persone qualcuno uguale; gli uguali l’erba del vicino; il vicino l’erba del parco; il parco il folto del bosco; il bosco l’immensità del cielo; il cielo gli spazi siderali; gli spazi siderali la grandezza di DIO;
Dio la sua chiesa; la chiesa i suoi fedeli; i fedeli qualcosa in cui credere.
Ogni tanto qualcuno trova quel che cerca, ma non è quello che sperava.
Ogni giorno qualcuno …
Nasce, muore, s’ammazza, uccide, ruba, truffa, si arrabatta, si arrangia, si nasconde, si evidenzia, si trasforma, si adatta, si arrabbia, si ribella, si rassegna, si illude, si tradisce, si vende, si cala le braghe, si vergogna, si esalta, si sveglia, finge di non vedere, si gira dall’altra parte, porge l’altra guancia, pugnala alle spalle, rimane bambino, si sente vecchio, si rompe i santissimi, non ne può più, spera ancora, dispera di nuovo, lotta, si arrende e infine pensa e, forse agisce.
Ogni giorno qualcuno …
Fischia il vento, avanti popolo, non è che l’inizio continuiamo la lotta, tripoli bel suol d’amore, allarme siam fascisti, giovinezza giovinezza, bella ciao, il Piave mormorò, va pensiero, fratelli d’Italia, la storia siamo noi;
un partigiano come presidente, viva la resistenza, tutti a Roma per protestare, non mangia non spende e niente televisione perché è sciopero;
vuole ricostruire, vuole distruggere, vuole un mondo nuovo;
piove politici ladri, politica diversa, abbasso la politica, senza la politica non si fa nulla, con la politica si spreca troppo;
riduciamo i parlamentari; non si tocca la Costituzione, ma se la tocchiamo poi stiamo meglio; il meglio è nemico del bene; il bene è un utopia, forza scioperiamo, ma fino alle 5; lasciateli fare chi se ne frega:
poi cala la sera e tutti a dormire.

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