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Nov
12

La pagliuzza e la trave


Noi a Firenze siamo veramente ganzi. Si perchè nonostante che si viva una una piccola cittadina ci accolliamo problemi che neanche una città 5 volte più grande si sognerebbe di accollarsi. E cosi mentre i milioni di spreco andranno a confluire in quel progetto assurdo che è la tramvia, le nostre strutture, quelle semplici, quali scuole, centri per ragazzi e anziani, nonchè numerose strutture comunali, vengono investite dal degrado più completo. Pur occupandomi ancora di politica cittadina (sempre meno) recentemente ho voluto farmi del male impegnandomi come rappresentante di classe per la scuola di mio figlio. Ometterò volutamente il nome, perchè comunque tutte le scuole hanno dei grossi problemi che il comune non risolve. Ebbene ho scoperto che la scuola soffre con la luce solare ovvero, essendo tutta a vetri, la luce del sole entra in classe (ovviamente quando c’è) e crea molto fastidio ai ragazzi, tanto che in una classe sono costretti a fare come i girasoli al contrario. Parlando con il corpo docente mi è stato riferito che questo problema, da illo tempore oramai noto, è già stato segnalato e facilmente risolvibile con l’acquisto di semplici tende. Ovviamente la risposta è sempre stata negativa perchè Firenze ha bisogno di spendere milioni d’euro non spiccioli!!! E così avviene che nelle classi si appiccichino dei fogli alle finestre come se la scuola fosse un campo nomadi se non peggio. La mia domanda è molto semplice: ma è mai possibile che un istituzione quale quella scolastica debba essere messa così in secondo piano? E’ mai possibile che dei professori, peraltro molto “appassionati” del loro lavoro, e quindi degni di nota, debbano essere messi in condizioni di male operare? Forse i signori di Palazzo Vecchio manderanno i loro figli in strutture private, ma per noi comuni mortali esiste solo il contributo volontario e la nostra buona volontà? A me personalmente da parecchio fastidio vedere come un Comune come il nostro, che ha dato i natali a grandi artisti, letterati, architetti trascuri una delle poche cose importanti che ci sono rimaste, ovvero l’istruzione dei nostri figli, i figli di Fiorenza che un domani lasceranno la città per andare a studiare in ambienti maggiormente ospitanti e stimolanti.

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