BLOG : La voce di quasi tutti

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Dic
21

Pensierino di Falbalà di Matilde Mangold

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Esser lontana dalla redazione e quindi meno “immersa” nel fluire delle notizie mi fa capire quanto, in realtà, la gente sia assai distante dalle paginate dei giornali, dall’autoreferenzialità tipica del giornalismo italiano, dal retroscenismo di cui al popolo interessa meno di zero. E mi rendo conto anche che certi trucchetti mirati a far uscire pagine ed editoriali per distogliere l’attenzione dai veri problemi servono a ben poco: la maggioranza della gente non legge, segue poco l’informazione in tv e la segue distrattamente, mentre ora si concentra sui veri problemi con i quali bisogna fare i conti ogni giorno (e a fine mese). Se si parla soltanto alle élites dimenticando i cittadini non si va da nessuna parte. E gli oboli possono funzionare la prima volta, ma quando si rivelano l’unico modo per accaparrarsi clientele (chiamiamole con il giusto nome, per favore) ergo per comprare voti, prima o poi cala la scure del malcontento popolare. Perché se c’è una cosa che in generale infastidisce i cittadini (ed è anche una delle cause dell’allontanamento del popolo dalla politica e dalle urne) è la consapevolezza di essere stati presi in giro, raggirati, imbrogliati, ovvero “fatti fessi”. Quindi parla pure con la Merkel fingendo di fare il ribelle, caro premier dal naso lungo, mentre ti preoccupi di tutelare la tua cricca di furbetti toscani ai danni dei cittadini: non è così che recupererai consenso. Otterrai qualche paginata in più sui giornali, mentre il popolo continuerà a star male. Detto ciò, mi avvio verso una colazione comme il faut, poi una giornata dedicata a regali natalizi e un poco di riposo superdesiderato in questi lunghi mesi frenetici.

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