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Nov
23

Silvio ci manchi (titolo semiserio ma non troppo)

max_sfondo firenze


Dite la verità, un pò Silvio ci manca. E’ un Silvio che non potrà più tornare vista l’età però, oggi come non mai, lo ricordiamo volentieri. Quando Silvio era a capo del governo esisteva una sinistra, oddio dopo la fine del PCI la sinistra ha iniziato fortemente a vacillare, però la piazza era ancora unita e compatta. I sindacati tuonavano dagli scranni, Bertinotti faceva il compagno vestito di cachemire. C’era una destra che aveva Berlusconi come suo leader ma anche realtà come Alleanza Nazionale. Tutto il gotha radical chic di intellettuali, attori, industriali ruffiani e giornalisti, contro l’odiato nemico di Arcore reso iconico nella sua caricatura del Cavaliere Mascarato di Striscia la Notizia. Vi ricordate la legge bavaglio, che letta oggi pare una battuta? Ferilli, Solenghi, Coltellesi, Amendola, Montesano tanto per citarne alcuni con le loro faccione davanti allo schermo per dire NO. Ovviamente il giullare supremo Benigni a capo di tutti con le sue serate di scherno con la “costituzione più bella del mondo”. Ricordo un Luca & Paolo ad un festival di Sanremo bruttissimo dove Crozza si sputtanò in diretta. Vogliamo parlare di Fazio e della Littizzetto? Era il periodo dei girotondi. Ne facevano di più davanti a Montecitorio che dentro gli asili. C’è chi ha fatto dei film su Silvio, la Guzzanti e Moretti in testa. E oggi tutte queste persone dove sono? Disoccupati sono montati sopra il carro del “vincitore” (che non ha vinto nulla) e si sono genuflessi a baciare i piedi al nuovo messia, che nuovo non è anzi, è l’icona del vecchio, più vecchio di quello che si crede. E così invece di inveire contro un sistema democristiano che ha asfaltato la sinistra, tutti sono accanto a lui rimangiandosi tutto quanto detto neanche troppo tempo fa. Al momento, di quella nomenclatura riottosa, è rimasto solo attivo Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano (oltre agli altri giornali e giornalisti liberali) e tutto il resto? Persi, comprati, asserviti, striscianti verso l’oggi leader pronti a scaricarlo al primo segnale di burrasca. Caro Silvio durante il tuo mandato potevi davvero fare di più ma ti sei perso nei meandri degli accordi e dei sotterfugi cercando di arginare l’antiberlusconismo che oggi regna al tuo posto. Il tuo amico Max.

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