BLOG : La voce di quasi tutti

Giu
30

Terra viva di pescatori e migranti di Silvia Zaccaria

Nel canale che divide la Tunisia dalla Sicilia passa il confine tra due continenti, tra il Nord e il Sud del mondo. Ma i confini sul mare sono per loro stessa natura liquidi ed effimeri, così come i confini tra i gesti degli dei dell’antichità classica e quelli dell’umanità ferita che oggi nell’isola di Verga vive… Continua a leggere …



Ott
28

Tunisia al voto, oggi la minaccia si chiama Ennahda

Tunisi. “Queste elezioni sono molto importanti e cambieranno il volto della Tunisia, ecco perché il mondo arabo guarda con molta attenzionee al risultato che uscirà dalle urne il 26 ottobre e che disegnerà il nuovo Parlamento tunisino”. A parlare è Nidal Shoukeir, presidente dell’Apema, l’Associazione della Stampa Europea per il Mondo Arabo, in Tunisia per monitorare le… Continua a leggere …



Ott
24

Tunisia al voto, oggi la minaccia si chiama Ennahda

Tunisi. “Queste elezioni sono molto importanti e cambieranno il volto della Tunisia, ecco perché il mondo arabo guarda con molta attenzionee al risultato che uscirà dalle urne il 26 ottobre e che disegnerà il nuovo Parlamento tunisino”. A parlare è Nidal Shoukeir, presidente dell’Apema, l’Associazione della Stampa Europea per il Mondo Arabo, in Tunisia per monitorare le elezioni… Continua a leggere …



Gen
10

In Tunisia una Costituzione senza velo (quasi)

Sembra proprio che in Tunisia i gelsomini abbiano cominciato a fiorire. L’approvazione di articoli fondamentali sui diritti umani, civili e delle donne nella nuova bozza costituzionale […] Continua a leggere …



Apr
04

Amina e le altre. A seno nudo contro la sharia

Amina Tyler ha 19 anni e rischia la morte per una foto in topless pubblicata su Facebook. Attivista Femen in Tunisia, la ragazza si è mostrata a seno nudo sul social network, con delle frasi disegnate sul suo corpo. Immediata la fatwa del predicatore wahabita Almi Adel, a capo della commissione per la promozione della virtù e…



Feb
06

Tunisia in fiamme, la rivoluzione non è ancora finita

Il brutale assassinio di Chokri Belaid, leader dell’opposizione secolarista in Tunisia, ha appiccato il fuoco delle proteste di piazza come ai tempi dello scoppio della Primavera araba. Belaid è stato ucciso appena uscito di casa, mentre si stava per recare al lavoro. Secondo i famigliari il politico è stato freddato da due colpi, uno alla testa e…



Ott
29

Tunisia senza pace: scoppiano rivolte dopo l’eliminazione di una lista elettorale

Ancora scontri e ancora violenza per le strade della Tunisia. La rivolta è scoppiata quando l’Alta commissione per le elezioni ha escluso la lista Petition Populaire, togliendo i seggi in Assemblea costituente ai candidati che se li erano aggiudicati dopo le prime elezioni democratiche dell’epoca post Ben Alì. La Tunisia non trova pace. Dopo la festa democratica…



Ott
28

Tunisia: gli islamici vincono ma non stravincono. E assicurano: “Saremo tranquilli” – L’ANALISI

Come da pronostico Ennahda ha vinto le elezioni in Tunisia. Il partito islamico guidato da Rachid Gannouchi si è aggiudicato più del 40% dei consensi. Una vittoria importante dopo elezioni dal sapore storico. Ma anche una vittoria non a valanga, e questo rassicura gli osservatori che temevano lo strapotere di gruppi islamici a rischio di radicalizzazione. I…



Set
13

Qual è il vero scopo del viaggio di Erdoğan in Egitto Tunisia e Libia?

Ha preso inizio ieri l’ambizioso tour di quattro giorni del primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan, che sarà fino al 15 in Africa settentrionale; più precisamente, nell’epicentro della “primavera araba”: nell’ordine Egitto, Tunisia, Libia. L’obiettivo palese ed esplicitamente dichiarato di quella che è la prima visita di un leader di caratura globale nella regione è conquistare influenza, economica e politica: e rafforzare le proprie credenziali di fonte…



Mag
10

Il fermento nel Maghreb: chi vuole cosa e perché. E Al Qaeda non sta a guardare

Algeria, Marocco, Tunisia. Marce di protesta, scontri con le autorità, giovani, studenti e lavoratori in prima linea. Ma anche attacchi terroristici. Sono giorni di grande fermento e caos nei tre Paesi del Maghreb. Che cosa sta accadendo?