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Giu
15

Uso del contante

contanti_versati

C


on la fanfaluca di ridurre il contante a 1.000€, gli emeriti economisti speravano così di porre un baluardo all’evasione galoppante nel nostro paese ; in aggiunta l’utilizzo delle carte di credito e la fatturazione elettronica, un sorta di sabba dell’empirismo fiscale.
E’ insito nella natura italica ci cercare sempre le scappatoie; il lavoro di un artigiano, la parcella di un professionista o l’acquisto di beni, sono sempre soggetti a trattativa alla ricerca del cosiddetto sconto o meglio risparmio.
A differenza di altri paesi, avere la fattura non ha alcun interesse per il privato, pertanto quando può, approfitta di evadere l’Iva e per l’altro le IIDD ; un affare per entrambi.
La storia del contante, che da 1.000€ sembrerebbe che sarà portato a 3.000€, non cambia assolutamente nulla, se la speranza è nell’aumento dei consumi, è una pia illusione visti i tempi di crisi.
Il problema non è il limite del contante, ma bensì di una legge fiscale regolamentata e non interpretata ; giusto un esempio con la trasmissione su SkY di “Affari di Famiglia”,
le storie di un negozio dei pegni di Las Vegas, il Gold & Silver Pawn Shop.
Ebbene, le transazioni a volte sono per migliaia di dollari “cash”, l’evasione è un reato pesantemente punito, ricordiamoci di Al Capone, di contro nel nostro paese di furbilli l’evasione paga sempre, al massimo qualche mese ai lavori sociali, nel peggio delle ipotesi qualche mese di detenzione.
Ma purtroppo, un vero codice fiscale che semplifichi le normative ed un accorpamento di tasse e balzelli, è e resterà un utopia, se ne parlava ai tempi del ministro delle finanze Bruno Visentini (1974-76 e 1983-87) ; la sua fu una battaglia ai mulini al vento.
E la storia si ripete come sempre, tante vacue chiacchiere con pochi fatti concreti, promesse elettorali mai mantenute ; ed il paese è cannibalizzato dall’evasione e corruzione.

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